Perchè si perde tempo al lavoro?

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
lavoro

L’azienda Salary.com ha condotto uno studio su oltre 1.000 lavoratori per dare una risposta alla domanda “per quale motivo i dipendenti perdono tempo in attività non lavorative quando sono al lavoro?”. 

Mentre nel 2013 il 69% ammetteva di perdere tempo al lavoro, nel 2014 la percentuale è salita all’89%.

Questa è uno studio di qualche anno fa, ma non credo la percentuale sia scesa drasticamente.

Alla domanda del perchè si perde tempo al lavoro i circa il 53% ha risposto che secondo loro è un modo per aumentare la produttività, sicuramente opinabile.

Il 20% lo fa perchè è annoiato e non ha passione per il proprio lavoro.

Secondo il sondaggio di Salary.com la prima distrazione è Google, seguita da Facebook, LinkedIn, Yahoo ed Amazon. 

Per contrastare questi sprechi di tempo, molte aziende negli ultimi anni hanno addirittura deciso di ricorrere alle misure forti, impedendo ai dipendenti l’accesso a determinati siti, ma con scarsi risultati: I dipendenti accedevano usando i loro dispositivi personali. 

Il fatto è che uno dei maggiori sprechi di tempo viene proprio dal lavoro stesso. Meeting, video-conferenze, e-mail e colleghi sono tra le maggiori cause di perdita di tempo in ufficio.

E’ proprio il modo di lavorare che è sbagliato.

Invece di focalizzarci sul risultato e sulle performance ci viene chiesto di vendere il nostro tempo. Finiamo con l’essere frustrati da questa situazione e perdere tempo al lavoro.

Bisogna promuovere un modo di lavorare più flessibile, aperto, etico e connesso.

Non per forza bisogna ricorrere allo smartworking, basterebbe dare più flessibilità ai dipendenti o offrire dei servizi aggiuntivi come ad esempio fa Luxottica che da a disposizione un “maggiordomo” che può effettuare commissioni per conto nostro.

I cambiamenti iniziano da piccole cose.

lascia un commento

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email