Perchè si perde tempo al lavoro?

lavoro

L’azienda Salary.com ha condotto uno studio su oltre 1.000 lavoratori per dare una risposta alla domanda “per quale motivo i dipendenti perdono tempo in attività non lavorative quando sono al lavoro?”. 

Mentre nel 2013 il 69% ammetteva di perdere tempo al lavoro, nel 2014 la percentuale è salita all’89%.

Questa è uno studio di qualche anno fa, ma non credo la percentuale sia scesa drasticamente.

Alla domanda del perchè si perde tempo al lavoro i circa il 53% ha risposto che secondo loro è un modo per aumentare la produttività, sicuramente opinabile.

Il 20% lo fa perchè è annoiato e non ha passione per il proprio lavoro.

Secondo il sondaggio di Salary.com la prima distrazione è Google, seguita da Facebook, LinkedIn, Yahoo ed Amazon. 

Per contrastare questi sprechi di tempo, molte aziende negli ultimi anni hanno addirittura deciso di ricorrere alle misure forti, impedendo ai dipendenti l’accesso a determinati siti, ma con scarsi risultati: I dipendenti accedevano usando i loro dispositivi personali. 

Il fatto è che uno dei maggiori sprechi di tempo viene proprio dal lavoro stesso. Meeting, video-conferenze, e-mail e colleghi sono tra le maggiori cause di perdita di tempo in ufficio.

E’ proprio il modo di lavorare che è sbagliato.

Invece di focalizzarci sul risultato e sulle performance ci viene chiesto di vendere il nostro tempo. Finiamo con l’essere frustrati da questa situazione e perdere tempo al lavoro.

Bisogna promuovere un modo di lavorare più flessibile, aperto, etico e connesso.

Non per forza bisogna ricorrere allo smartworking, basterebbe dare più flessibilità ai dipendenti o offrire dei servizi aggiuntivi come ad esempio fa Luxottica che da a disposizione un “maggiordomo” che può effettuare commissioni per conto nostro.

I cambiamenti iniziano da piccole cose.

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