COS’E’ LO SMARTWORKING?

Matteo Battistella, Dottore in consulenza del lavoro

Matteo Battistella, Dottore in consulenza del lavoro

Photo by Austin Distel on Unsplash

Lo smart working o lavoro agile non è, come molti pensano, una nuova tipologia di contratto di lavoro bensì una diversa modalità di svolgimento.
Naturale evoluzione del c.d “telelavoro” che poco successo ha avuto nelle aziende in quanto troppo rigido e poco stimolante per gli imprenditori, lo smart working sta prendendo sempre più piede nella varie realtà imprenditoriali.

La sua essenza è lo svolgimento di tutta o parte della prestazione lavorativa, in un luogo che non è la sede aziendale. Può essere un ufficio esterno, un parco o comunque un qualcosa al di fuori delle realtà aziendali standardizzate, con l’ausilio ovviamente di strumentazione informatica.
 
La sua applicazione può essere a tempo determinato o indeterminato, ovvero posso impegnarmi a svolgere lavoro in smart woriking solo per un determinato arco temporale o per tutta la durata del mio rapporto di lavoro. Tale possibilità fa sì che che siano agevolate talune tipologie di necessità quali accorciare la settimana lavorativa (il venerdì lavoro da casa), uscire prima la sera (finisco alle 16 e le mie ultime due ore di lavoro le faccio al parco) ecc.
Tale sistemi funzionano se vi è un indice della misura della prestazione lavorativa, ovvero se riesco a capire o misurare se il mio lavoratore produce lo stesso risultato anche lavorando in smart working.

E’ questa, molto probabilmente, la sfida più ardua da far digerire agli imprenditori, ovvero far capire che la stessa qualità di prestazione può essere realizzata anche non facendo 12 ore giornaliere ma facendone semplicemente 8 di cui 2 in smart working in quanto lavorando in un ambiente meno rigido e meno pesante dal punto di vista stressogeno, riesco a produrre ugualmente o di più.

Implementare una tale tipologia di lavoro significherebbe poterla “vendere” anche come benefit aziendale. Potrei essere più attraente rispetto a un mio competitor aziendale in quanto propongo una tipologia di orario flessibile, che mi permette di coniugare altre esigenze personali (famiglia, palestra, calcetto…).

Non mi dilungo su alcune problematiche inerenti la sicurezza sul lavoro o alcuni affinamenti giuslavoristici di cui necessita tale modalità contrattuale però è sicuramente una nuova sfida da cogliere da parte delle nostre aziende.

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