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Social learning: l’importanza della formazione condivisa

La specializzazione settoriale e l’innovazione tecnologica, sempre più rapida, costringono le aziende a formare continuamente i propri dipendenti, tra costi esorbitanti e risultati modesti. Il Social Learning è la rivoluzione che tutti aspettavano.

 Nei panni di un imprenditore, non importa se grande o piccolo, dovresti offrirla. Se invece sei un dipendente di un’azienda, dovresti reclamarla. Cosa? La formazione! Il Social Learning, il nuovo approccio formativo, è lametodologia più idonea per creare un circuito di apprendimento permanente, nel quale coinvolgere le risorse umane della tua attività economica. E per te, che sei un collaboratore attivo di un’azienda, rappresenta l’occasione per potenziare competenze e  aggiornare il tuo know how.

Oggi viviamo nella cosiddetta “società della conoscenza” e l’istruzione scolastica, quand’anche di livello universitario, non può più bastare a vincere le sfide dei mercati e della competizione a livello globale. Inutile girarci intorno: non investire in formazione significa rimanere inchiodati ai nastri di partenza.

In ambito aziendale, il Social Learning sprigiona al massimo tutte le sue potenzialità: il combinato disposto di condivisione, apprendimento attivo, senso di comunità e flessibilità, infatti, non solo risponde alle esigenze di un’azienda alla ricerca di nuova espansione, ma è anche il modulo più idoneo per coinvolgere dipendenti e dirigenti. Inoltre, devi considerare che il mondo del lavoro sta per essere invaso dai Millenial, una nuova generazione abituata fin dalla nascita ad essere sempre connessa e ad utilizzare, con passione e successo, le nuove tecnologie digitali, che nel Social Learning assumono una significativa centralità.

Ma cosa si intende per Social Learning?

 

Cos’è il Social Learning

Questa teoria non è affatto nuova, ma viene elaborata nel 1977 dallo psicologo canadese Albert Bandura, che con i suoi studi sull’apprendimento contribuisce allo sviluppo della Teoria Sociale Cognitiva, uno dei pilastri su cui si basa la Psicologia Sociale contemporanea.

In poche parole, gli studi di Bandura dimostrano che l’apprendimento avviene attraverso la relazione con l’altro, osservando, analizzando e ripetendo gesti e linguaggio, senza alcun bisogno di uno stimolo esterno. Questo si traduce nel fatto che, in un contesto sociale, l’apprendimento viene stimolato dai momenti di condivisione, quelli in cui si interagisce con i propri pari, con i quali si crea una rete partecipativa, in grado di stimolare e trasferire conoscenza da un individuo all’altro.

 

Il Social Learning nella formazione aziendale

Il Social Learning supera una volta per tutte i modelli formativi tradizionali, per coinvolgere i tuoi collaboratori in un nuovo approccio alla formazione, stimolando la condivisione di informazioni e favorendo l’interazione sociale.

Lo stato permanente di questo tipo di offerta formativa, oltre alla formazione vera e propria dei nuovi dipendenti, permette la conservazione delle conoscenze, favorendo la circolazione del sapere: le persone apprendono costantemente, attraverso l’esperienza diretta, l’esempio e la condivisione del sapere aziendale, che fluisce nel tempo da una generazione di lavoratori all’altra.

In questo modo, si supera anche lo scoglio posto dalla curva dell’oblio: è scientificamente provato che il nostro cervello non possa immagazzinare più di una certa quantità di informazioni alla volta. Ed è proprio questa la ragione per cui, alla fine di un tradizionale corso di formazione, quasi tutti i partecipanti avranno già dimenticato almeno il 50% delle nozioni apprese. Con il Social Learning, il problema è superato: potendo disporre continuativamente di informazioni, cedute in piccole dosi dall’esempio dei colleghi e dalla condivisione del know how, il sapere si cristallizza, favorendo l’apprendimento.

 

Come realizzare il Social Learning in azienda

Per stimolare il Social Learning nella tua azienda, non hai bisogno di organizzare dei noiosi corsi di formazione. Ti basterà predisporre gli strumenti giusti per stimolare e favorire la circolazione delle informazioni:

  • Wiki aziendale – creare una sorta di wikipedia interna può essere un’idea davvero efficace. I dipendenti potranno ricorrervi quando hanno un dubbio su protocolli o procedure e tutti avranno la possibilità di aggiornare le informazioni e arricchirle con nuove soluzioni e consigli.
  • Forum interno – il confronto fra dipendenti è un ottimo modo per promuovere collaborazione e interazione. Parlando fra di loro, potranno porre domande e ricevere le risposte più adeguate dai colleghi più esperti.
  • Ricompense – non puoi obbligare i tuoi collaboratori ad imparare, ma puoi fare in modo che siano incentivati a farlo. Premiando i dipendenti che registrano progressi formativi e i più esperti per l’aiuto che elargiscono, motiverai tutti gli altri a partecipare al processo formativo.
  • /BeyondTheBox– e poi ci siamo noi, il servizio che permette a manager e imprenditori di apprendere con brevi sessioni di 20 o 40 minuti, in modo da risolvere a caldo il loro problema.

Al momento, le aziende presentano ancora molte difficoltà nel gestire il Social Learning, ma non vi è alcun dubbio che questo sarà il modello formativo dei prossimi anni. Non ti basterà investire in tecnologia, se i tuoi dipendenti non sapranno come utilizzarla. Incrementare la partecipazione aziendale e predisporre gli strumenti più consoni alla circolazione del know how, sarà la chiave di volta del futuro della tua azienda.

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