fbpx

NOZIONI BASE DI SELF BI

 

PERCHE’ SELF-BI

Nelle recenti trattazioni viene sempre più spesso richiamato il termine Self BI o Self Service BI ad indicare quella parte di Business Intelligence che ha l’obiettivo di ampliare il panorama degli utilizzatori verso soggetti privi delle tradizionali conoscenze e competenze informatiche cui la BI tradizionale generalmente si rivolge.

La Self-Bi viene definita da Gartner come “Self-service business intelligence is defined here as end users designing and deploying their own reports and analyses within an approved and supported architecture and tools portfolio.” La definizione proposta trova nella capacità dell’utente di creare report ed effettuare analisi in modo autonomo l’elemento differenziale rispetto alle tradizionali tecniche di Business Intelligence.

Che si parli di grande Azienda o semplicemente di piccola e media Impresa, i tool di self BI rappresentano lo strumento ideale per la prototipazione di modelli di Business Intelligence.

Il reparto IT può sfruttare un sistema user friendly per creare in autonomia il sistema di reporting operativo e direzionale, da sottoporre agli utenti e alla Direzione, prima della migrazione sulle piattaforme tradizionali di BI.

Il controllo di gestione, invece, diventa in grado di preparare report di analisi avanzata, stand alone o connessi all’ERP aziendale, senza ricorrere all’intervento dell’IT.

Il CFO e la Direzione Aziendale avranno in linea tutti i dati aziendali, costruiti in maniera semplice ma funzionale sottoforma di Report, KPIs e Dashboard, e beneficeranno della flessibilità dello strumento nel caso in cui vogliano richiedere modifiche o ulteriori sviluppi.

Ecco allora che i tool di Self BI si collocano in quel limbo tra l’investimento finale in sistemi avanzati (e spesso costosi) di Reporting e Performance Management e l’utilizzo quotidiano di strumenti di analisi dei dati, come può essere Excel.

La facilità d’uso rappresenta il vero punto di forza dei programmi di Self BI. L’utente – spesso anche quello finale – è in grado di intervenire in autonomia, in maniera veloce e intuitiva, permettendo così una tempestiva risposta alle esigenze informative aziendali. Il processo di decision making diventa fluido e non dipende più dal pronto intervento del reparto IT.

TOOL DI SELF-BI

Tra le diverse soluzioni di Self BI, oggi sempre più numerose nel mercato, Microsoft spicca per essere stata la prima ad aver introdotto ed integrato un tool di Self BI all’interno di uno dei suoi prodotti, Microsoft Excel.

PowerPivot è stato il primo componente di Self BI distribuito da Microsoft e, nella sua prima versione, costituiva un add-in di Microsoft Excel. Oggi, dopo il rilascio del pacchetto Office 2013, PowerPivot è presente in modo nativo nelle versioni di Excel destinate all’utenza business.

Il nome PowerPivot fa intuire come lo strumento sia la naturale evoluzione delle tabelle Pivot, utilizzate dagli utenti esperti di Excel per eseguire analisi basilari sui dati. In realtà PowerPivot è molto di più. Lo strumento integra al proprio interno un vero e proprio motore di database in-memory che organizza dati, crea relazioni e fornisce un modo semplice e rapido per analizzare le informazioni, attraverso l’utilizzo di una tradizionale tabella Pivot. Il front-end rimane quindi Excel, perciò l’utilizzatore continua a lavorare su un framework user fiendly, aprendosi però le porte a funzionalità evolute che permettono la creazione di report e dashboard avanzate.

Le principali caratteristiche di PowerPivot sono:

  • organizzare diverse tabelle attraverso relazioni senza necessità di utilizzare complesse funzioni di ricerca tra una tabella e un’altra;

  • presenza di un database in-memoryche può gestire una elevata quantità di dati senza le normali limitazioni di righe e colonne presenti in Excel;

  • un linguaggio di programmazione definito Data Analysis Expressions (DAX) che permette di elaborare funzioni ed espressioni, anche complesse, sui dati importati nel database;

  • capacità di acquisire datida fonti diverse, quali data base relazionali o semplici fogli elettronici e di testo;

  • efficiente compressione dei dati caricati;

  • velocità di elaborazione dei dati in-memory particolarmente performante.

Se a queste caratteristiche tecniche si aggiunge la possibilità di dare un boost all’output finale della tabella pivot, PowerPivot diventa lo strumento perfetto per l’analisi avanzata quotidiana dei dati aziendali, dalle vendite al conto economico, dal cash-flow ai dati di produzione.

A titolo esemplificativo, le principali differenze rispetto ad una tradizionale tabella pivot possono riassumersi:

CONFRONTATI CON UN ESPERTO DI POWERPIVOT

Tramite sessioni di  20 o 40 minuti ti darà supporto e risponderà alle tue domande

ISCRIVITI !

CHI SIAMO?

BeyondTheBox, è il primo servizio che, grazie all’intelligenza artificiale, mette in contatto manager e imprenditori con le competenze specifiche delle persone. Se devi fare un’attività nuova basta fare una richiesta sulla nostra piattaforma. L’intelligenza artificiale fa i match permettendoti di trovare le competenze che ti servono in modo che tu possa parlare con esperti in 20 o 40 minuti.

TI PIACCIONO I NOSTRI ARTICOLI?

Resta sempre aggiornato lasciandoci il tuo contatto!

ULTIMI POST

ACQUISTA LA NOSTRA T-SHIRT

get started

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER