Alessio Loddo e IstintoSardo: passione, tradizione e competenze sono gli ingredienti del successo

mirto istinto sardo

Chi ha detto che la rincorsa alla carriera e ad una posizione manageriale di rilievo sia l’unica strada da perseguire per avere successo?
La storia di Alessio ci insegna che si può, e spesso si deve, tornare alle origini per creare qualcosa di unico, proprio come ha fatto lui.

Ciao Alessio, conosciamoti meglio: chi sei e cosa fai nella vita?

Mi chiamo Alessio Loddo, fondatore di IstintoSardo.

Mi definisco pendolare perché vivo in Sardegna ma amore e studi hanno avuto origine tutti nel Nord Italia, sul Lago Maggiore.

Aver studiato ed essere cresciuto lontano dalla Sardegna mi hanno reso consapevole di quanto valore avessero le mie radici e di quale tesoro si celasse dietro la vita e gli insegnamenti di mio nonno. Ho iniziato ad innamorarmi del mirto fin da piccolo, quando mio nonno mi raccontava come, una volta tornato dalla Guerra con gravi problemi alla vista, insieme ai suoi fratelli decise di ritirarsi e scelse una vita tranquilla, fatta di lavoro in campagna e ritmi della natura.

Come dico sempre: il lavoro si misura in vita e la vita si misura in lavoro.

Con il tempo mio nonno riuscì a creare e sostenere una famiglia grazie al duro lavoro.
Passava il tempo ma lui, nonostante i miei piercing, i miei e quell’accento “continentale” un po’ strano vide in me la sua stessa passione per la natura e la botanica, trasmettendomi tutto ciò che di prezioso aveva imparato in anni e anni di esperienza.

Crescendo, studiando ed appassionandomi ho sentito fortissimo il richiamo delle origini; sono tornato in Sardegna e ho creato, anche grazie al progetto RestoalSud di Invitalia, IstintoSardo, dove produco mirto autentico con una filosofia di ritorno alla semplicità.

bacche di mirto

Hai sempre saputo in cuor tuo che avresti portato avanti l’attività di famiglia?

Inizialmente avevo in testa l’idea di proseguire con la carriera universitaria). Una volta arrivato al tirocinio ed alla tesi, ho capito che la mia vera vocazione era quella di rischiare il tutto per tutto per qualcosa che fosse mio e solo mio, dove poter dedicare ogni istante, ogni competenza, ogni attimo della mia vita, rischiando tutto ma facendo qualcosa che mi appartenesse profondamente.

Devo ammettere che non è stato un momento facile: tra avere un’idea, un progetto imprenditoriale e capire come trasformarlo in un processo aziendale efficiente sono passato attraverso non poche difficoltà! Questi momenti di crisi e riflessione però mi fanno affermare con sicurezza che l’esperienza d’impresa mi ha fatto crescere e migliorare anche come uomo: gli sbagli servono per conoscersi e capire e come si può proseguire al meglio.

Ho capito che due aspetti fondamentali per trasformare un’idea in un progetto valido sono l’esperienza e l’apertura verso altre persone che possano offriti consulenze aziendali professionali ed aiutarti a crescere integrando le proprie competenze.

Il tuo mirto si chiama Ruju. Che origini ha questo nome?

Anche dietro questa scelta si cela un grande insegnamento tramandatomi da mio nonno: quando si guarda il mirto in controluce si può ammirare, nel mezzo del viola scuro del liquore, un riflesso magenta. Quando quel ruju (che in sardo significa rosso) compare, significa che il mirto è pronto e che è di ottima qualità.

mirto ruju bottiglia

Perché il tuo prodotto è diverso dagli altri?

Il nostro mirto è stato pensato diversamente rispetto al classico prodotto che la maggior parte dei consumatori conoscono.
La mia filosofia è quella di massimo rispetto per le risorse della natura.
Ho scelto di limitare al massimo la post-produzione del prodotto, evitando di correggerlo con aromi, coloranti o eccessive quantità di zucchero. Da questo tipo di produzione nasce un mirto che ogni anno si differenzia da quello dell’anno precedente e che valorizza il concetto per cui siamo noi a doverci adattare a ciò che la natura ci offre e non viceversa.

Il valore aggiunto che caratterizza IstintoSardo consiste anche nell’aver elevato il processo di produzione del mirto, da sempre considerato semplice, a quello di un prodotto più complesso come il vino: con le sue difficoltà, le sue annate, le sue caratteristiche e peculiarità.

Qual è la tua sfida?

In questo momento insieme ad un produttore di vermentino biologico sto cercando di produrre un Vermouth con botaniche del territorio sardo. Mi piacerebbe davvero molto creare qualcosa che “sappia di Ogliastra”, che sia davvero unico. Non mi interessa inseguire il palato, vorrei continuare a dare spazio all’essenziale per lasciare che i prodotti parlino di qualità e territorio.

Oltre al Vermouth sardo, una casualità ci ha aperto un’inaspettata grande occasione: una bottiglia del nostro mirto è finita a Torino, alla fine di una cena tra amici e…sono stato contattato per iniziare l’avventura dell’esportazione negli Stati Uniti. Sono molto fiero ed orgoglioso di questo traguardo anche se la sfida è davvero ardua ed avvincente.

Cosa consiglieresti a un giovane che è in dubbio se rinunciare alla carriera lavorativa, magari con un posto in ufficio, per tornare alla terra e creare qualcosa di sua produzione?

Parto dal presupposto che sono un grande ammiratore dei ragazzi della Generazione Z, credo davvero che il futuro in mano ai giovani di oggi sia in ottime mani; questi ragazzi hanno grandi passioni e  moltissime informazioni e strumenti per poter realizzare ogni progetto al meglio, con una nuova sensibilità e con molta più consapevolezza rispetto a quello che potevo essere io a vent’anni.

Detto questo, il mio consiglio è quello di prepararsi, lavorare e studiare tanto per poter conoscere alla perfezione tutti gli ambiti che caratterizzano la propria passione. Il “fuoco” non basta, le competenze sono fondamentali. Senza dimenticare un po’ di coraggio, ingrediente che non può mancare all’inizio di qualunque progetto.

germoglio mirto

Cosa significa per te pensare beyond the box?

Gli schemi, “le scatole”, sono qualcosa che ci è stato imposto dall’esterno e che non abbiamo creato noi. Pensare Beyond The Box per me  significa vivere e pianificare il futuro che si sogna con la nostra visione ed i nostri valori. Nel mio caso questo ha significato  un ritorno alla semplicità; sono tornato a fare un mestiere antico ma con uno sguardo al futuro del tutto personale .  Ammetto che sono andato molto Beyond The Box quando ho rinunciato alla stabilità del lavoro da dipendente. Ma quella è stata una scelta giusta, che oggi mi vede fiero ed orgoglioso di ciò che ho creato.

Dove possiamo trovare il tuo mirto?

Siamo su callmewine, canale delivery che in questi mesi di emergenza sanitaria ci ha dato la grande occasione di continuare a poter consegnare il nostro prodotto con continuità. Oltre che in Sardegna ci stiamo espandendo anche in Lombardia, con la distribuzione in qualche locale di Milano, sul Lago Maggiore e sul Lago di Como.


Troppo spesso capita di sentir banalizzare progetti come quelli di IstintoSardo attraverso una narrazione che tende a mettere il focus solo sul punto di partenza e sul punto di arrivo, tralasciando completamente tutto quello fa parte del processo: le persone, le idee, le competenze e la pazienza che fanno veramente la differenza tra un progetto destinato ad avere successo e uno destinato a fallire.


Alessio è un esempio virtuoso di come tradizione, passione e competenze siano stati gli ingredienti chiave per creare non solo un ottimo mirto, ma una vera e propria impresa di successo.

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