Il Business Plan è l’ultima cosa di cui hai bisogno

business plan

Hai avuto un’idea imprenditoriale ed ecco che consulenti e manuali ti consigliano, come primo passo, di redigere il Business Plan.  

Basta un click per essere sommersi da consigli e template da scaricare per compilare al meglio questo documento che descrive il progetto imprenditoriale e la sua strategia, nell’ottica di prevedere le performance economiche e finanziarie degli anni futuri. 

Il Business plan però è solo l’ultimo dei documenti di cui ti dovrai occupare. Non è ancora il momento di inserire i costi del personale o i ricavi dalle vendite online.  

Business Plan: cos’è e perché non iniziare da qui 

Il Business Plan è un documento molto importante, redatto per descrivere al meglio il proprio progetto d’impresa nell’ottica di ottenere una guida strategica dell’attività ma anche per poter presentare la propria idea di business ad investitori e banche quando cerchiamo un finanziamento. 

Il Business Plan è composto principalmente da due parti: 

  • Sezione descrittiva (qualitativa): si fornisce un’approfondita analisi del progetto imprenditoriale e se ne descrivono mercati di riferimento, risorse e strumenti necessari alla sua realizzazione. Questa sezione del Business Plan contiene anche uno studio della fattibilità dell’idea, che dimostra come l’impresa potrà crescere e relazionarsi con il mercato esterno e l’ambiente interno. 
  • Sezione numerica (quantitativa): qui entrano in gioco i numeri.
    Questa sezione si compone dell’insieme delle previsioni di performance economico-finanziarie dell’idea imprenditoriale.  

Razionalizzare la propria idea con la redazione di un Business Plan è necessario ma soltanto dopo aver compreso appieno chi si vuole essere e come ci si vuole presentare al mercato. 

Ecco perché, prima di addentrarsi in costi, ricavi e proiezioni, è bene soffermarsi su ciò che rende solida, unica e speciale la tua azienda.  

Il primo passo che ti consiglio di compiere per iniziare la tua attività imprenditoriale con il piede giusto è lasciare per un attimo il tuo Business Plan e focalizzarti sul tuo Business Model. 

Il Business Model Canvas

Alexander Osterwalder, consulente svizzero e Yves Pigneur, professore all’Università di Losanna, nel 2010 pubblicano il libro Business model generation, un volume che propone una modalità visiva e molto semplice per rappresentare il proprio Business Model. 

Nove blocchi concettuali da riempire con tutto ciò che renderà unica la tua impresa in uno schema che si può racchiudere in un foglio A4, sempre pronto ad essere ripreso e rimodellato, progettato e riprogettato e fare da base per profondi ragionamenti sull’ azienda e su come continuare a farla crescere: ecco perché il Business Model Canvas è forse lo strumento più efficace e diffuso per disegnare e rappresentare il modello di business. 

Come funziona il Business Model Canvas: 

Ecco in sintesi i nove building blocks e le relative domande che dovrai porti per compilarlo correttamente: 

  1. Clienti: per chi stai creando valore? 
  1. Value Proposition: quale valore unico ed irripetibile stai creando per i tuoi clienti? 
  1. Canali: come fai raggiungere la tua Value Proposition ai clienti? 
  1. Relazioni: che tipo di rapporto la tua azienda vorrà instaurare con i suoi clienti? 
  1. Revenue: come ottieni ricavi dai tuoi clienti? 
  1. Attività chiave: quali sono le attività che l’azienda deve svolgere perché il Business Model funzioni? 
  1. Risorse chiave: quali sono le risorse di cui l’azienda non potrebbe mai fare a meno? 
  1. Partner: quali sono gli alleati fondamentali per far funzionare il tuo modello di business? 
  1. Struttura dei costi: quali sono i costi più significativi che devi sostenere per far funzionare il tuo Business Model? Questi costi riescono ad essere coperti dalla Revenue e a generare profitto? 

Quando l’ho compilato mi sono resa conto che c’erano alcuni building blocks compilati quasi di getto, nei quali ho inserito tutto l’entusiasmo e la passione per ciò che stavo progettando da così tanto tempo, mentre per altri mi sono data tempo e ho scoperto idee, strategie e risorse che mai avrei valutato se non mi fossi fermata a ragionare schematicamente.

Una caratteristica importante del Business Model Canvas è la sua adattabilità: quando inizierai ad utilizzare questo strumento, sarà sempre un’ottima base da cui partire per ogni nuova attività da implementare in azienda.

Il Business Model Canvas va benissimo come primo passo per ogni impresa ma è altrettanto valido durante il suo cammino di crescita, ad esempio quando deciderai di inserire un nuovo prodotto o magari di affrontare un nuovo mercato. 

Definisci il valore della tua azienda e scopri cosa la rende unica

Ogni giorno tutti noi siamo circondati da messaggi di ogni genere, una sorta di rumore di sottofondo che ci consiglia con ogni mezzo di acquistare questo o quel prodotto e di scegliere questa o quell’azienda. 

Cosa orienta, davvero, la scelta d’acquisto del cliente? Non ho una risposta univoca a questa domanda e sono certa che non esista ma, per  ogni azienda è fondamentale definire la propria unica proposta di valore

Si definisce UVP (Unique Value Proposition) ed è quel messaggio chiaro e persuasivo che presenta l’azienda ed i suoi valori con poche parole e cattura l’attenzione del cliente, facendo emergere l’azienda rispetto al rumore di sottofondo. 

Il Business Model Canvas è fondamentale per riuscire a comprendere esattamente quali siano i pilastri della propria attività e quali i fattori distintivi, i valori, la visione e l’approccio unico ed inimitabile che solo la tua azienda può offrire. 

Scoprire l’identità della tua impresa è ciò che ti darà la libertà di porti sul mercato con una nuova consapevolezza, forte degli elementi che la caratterizzano e con la certezza di saper esprimere sempre, in ogni occasione e con ogni mezzo, l’ identità della tua azienda. 

Solo così, forte della tua proposta unica di valore, saprai cosa comunicare, come farlo e a chi rivolgerti.
Vedere il Business Model prendere forma e ricevere le prime richieste ed i primi acquisti proprio dai clienti che avevi sempre sognato è una soddisfazione immensa, che ti ripagherà di ogni sforzo fatto per compilare quei fatidici nove building blocks

A chi rubi i soldi? 

È ora di ampliare lo sguardo e chiedersi chi siano i tuoi reali competitor.  

Se pensi di non avere concorrenti beh, devo deluderti. Chiunque ne ha! 

Identificare i competitor non è un’operazione così scontata come sembra: se scegli di aprire un’enoteca in una città in cui non esistono negozi come il tuo, potresti pensare di non doverti preoccupare della concorrenza. 

Quando inizierai a vedere tanti tuoi potenziali clienti scegliere, al posto dei tuoi vini, un bel mazzo di fiori o un vassoio di dolci per presentarsi alle serate con amici cambierai idea. 

Che i tuoi concorrenti siano attività identiche alla tua (altre enoteche) o che siano attività a te affini, che propongano prodotti o servizi che soddisfino lo stesso bisogno (non presentarsi a cena a mani vuote), analizzare il contesto che ti circonda e le strategie di vendita dei tuoi competitor sarà un’arma in più per proporti al mercato con un’offerta che porti l’utente ad acquistare da te. 

Qualunque sia il tuo business: parti dal Business Model Canvas, identifica la tua unica proposta di valore, distinguiti dalla concorrenza e poi conquista il mondo. 


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