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Comunicazione e smart working: come rendere il tuo team efficace e produttivo

Dall’inizio della fase 2 lo smart working è ormai una realtà consolidata. 

Ecco le regole degli Esperti per mantenere la comunicazione in azienda solida ed efficace.

Da diverse settimane ho un nuovo appuntamento fisso: no, non sto parlando di serate con mio marito o di video call con Teams/Zoom/Meet, ma del mio feed di LinkedIn, che infallibilmente, almeno una volta ogni 2 giorni, mi propone un sondaggio a base di emoticon su quanti giorni alla settimana le persone vorrebbero lavorare in smart working.

Hai presente, vero? Metti like per 5 giorni alla settimana, il cuore per 4, la lampadina per 3 e così via.

In realtà è una domanda che non ha senso, e che rischia di sostituire una regola (in ufficio dal lunedì al venerdì) con un’altra (in ufficio dal lunedì al giovedì).

Lavorare in smart working non vuol dire avere un numero di giorni fissi in cui presenziare, ma avere la possibilità e la flessibilità di scegliere se fare una settimana interamente da remoto per conciliare impegni familiari che ci portano in un’altra città, o viceversa trovarsi con il team ogni giorno per 15 giorni di fila per chiudere un progetto, oppure passare in sede per un brainstorming o un 1:1 con il capo; e già che sono da quelle parti, magari fermarmi a pranzo con i colleghi perché mi fa piacere e portare la macchina a lavare al lavaggio lì vicino.

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