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Consulenza aziendale smart: un modo innovativo di accedere a competenze per le PMI

consulenza aziendale smart

Rimanere competitivi e vincere le sfide che l’attuale contesto di mercato e le nuove dinamiche del lavoro impongono, richiede alle piccole e medie imprese italiane un vero ripensamento dei processi aziendali e degli equilibri delle risorse a disposizione dell’azienda, nell’ottica di attivare al meglio strumenti e modalità di supporto professionale che possano rivelarsi efficaci per raggiungere i propri obiettivi aziendali e di sviluppo imprenditoriale. 
La consulenza aziendale smart è uno di questi.

Prima della consulenza smart – le tre risorse aziendali 

Molto spesso  imprese individuali, lavoratori autonomi, studi professionali e PMI cercano soluzioni senza ancora aver ben compreso quale sia il “nodo da sciogliere”: quando imprenditori e manager si avviano verso un progetto che punti allo sviluppo della propria azienda è sempre un processo positivo proprio perché si trasforma in un momento di riflessione e ripensamento, in ottica migliorativa, dei processi aziendali esistenti. 

Prima di comprendere se e come potersi avvalere di una consulenza aziendale, è importante valutare quali equilibri esistono nella propria azienda, in particolare se di piccola o media dimensione, tra le vere tre risorse necessarie: 

  • Tempo 
  • Denaro 
  • Competenze 

Gli scenari ipotizzabili nel gioco di forze tra questi tre elementi sono diversi ed ognuno, una volta valutato, porterà a soluzioni differenti per la realizzazione del proprio progetto aziendale. 

Scenario 1: si dispone di denaro, ma non di tempo e competenze – nel team di lavoro non ci sono le competenze necessarie, il progetto che vorremmo portare a termine prevede tempi brevi di realizzazione ma abbiamo risorse economiche sufficienti. 

In questo primo scenario gli equilibri tra risorse sono molto chiari e le soluzioni da adottare lo sono altrettanto: 

  • Si può optare per una consulenza aziendale tradizionale che vada a sfociare anche in una collaborazione più continuativa, come ad esempio le soluzioni di temporary management. 
  • Si può scegliere di investire il denaro che abbiamo a disposizione per inserire nel team una risorsa senior, già formata, che abbia le competenze necessarie a portare a termine il progetto. 

Scenario 2: si dispone delle competenze, ma non di tempo e denaro – All’interno del team abbiamo la possibilità di reperire le competenze necessarie per portare a termine il progetto ma il tempo dei nostri collaboratori non è sufficiente. 

Lo scenario di competenze interne sufficienti può portare alla soluzione dell’outsourcing: semplicemente possiamo rivolgerci a qualcuno che possa “eseguire” i compiti, debitamente istruito dal nostro team. 

Scenario 3: si dispone di tempo, ma non di competenze e denaro – le risorse economiche a disposizione non sono sufficienti per inserire una nuova risorsa nel team e le tempistiche di realizzazione del progetto aziendale sono relativamente ampie. 

In questo equilibrio di risorse, c’è la possibilità di attivarsi per formare il proprio team attraverso un percorso di formazione aziendale per le persone già disponibili nell’organizzazione. 

Smart learning: la nuova formazione aziendale 

Lo smart learning, anche detta formazione agile, è la modalità di trasmissione dei contenuti che utilizza piattaforme online per entrare in contatto con gli alunni. Lo smart learning si contrappone alla formazione tradizionale che prevedeva uno o più incontri in presenza

  • La forza dello smart learning sta proprio nella valorizzazione della dimensione interattiva e di dialogo aperto tra chi vuole imparare e chi insegna, unita alla possibilità di creare momenti di formazione ad hoc, modulati secondo le disponibilità orarie e le reali esigenze di upskill e reskill rilevate dal team di lavoro, il tutto naturalmente integrato ai vantaggi delle piattaforme online

Scenario 4: tutte le risorse, tempo, competenze e denaro sono carenti – Gli scenari appena individuati si avverano in contesti spesso non piccoli, con strutture aziendali abbastanza ampie che possano permettersi di investire tempo e denaro nella realizzazione del progetto. 

La realtà del tessuto imprenditoriale italiano è costituita per il 92% da PMI. C’è di più: su 3,8 milioni di imprese, le “microimprese” cioè quelle con meno di dieci dipendenti, sono l’assoluta maggioranza: basti pensare che le medio-grandi (imprese con oltre 250 dipendenti) sono meno di tremila (fonte: SME Performance Report

Risulta comprensibile, alla luce dei contesti descritti, il dato per cui nel  62%  dei casi, gli obiettivi prefissati da progetti di cambiamento non vengano raggiunti. 

L’ultimo scenario apre le porte ad una soluzione che potrebbe apparire semplice e veloce: l’autoformazione. 

L’inganno dell’autoformazione come alternativa ad una consulenza on line: “cerco su Google”, ecco la tipica espressione di chi cerca di guadagnare tempo e crearsi competenze per cercare di raggiungere l’obiettivo senza spendere denaro. 

L’inganno dell’autoformazione sta proprio qui: sembra la soluzione migliore ma risulta essere la più inefficace in assoluto da tutti i punti di vista.  

  • Tempo: le ricerche online improvvisate dai collaboratori fanno perdere ore e ore di lavoro senza arrivare all’obiettivo; 
  • Denaro: tutto il tempo perso nelle ricerche fai da te è tempo sottratto alla produttività; 
  • Competenze: per quanto online si possano trovare risposte immediate, queste non porteranno ad alcuna acquisizione profonda di competenze valide. 

La vera soluzione per il quarto scenario è costituita dalla nuova frontiera della consulenza aziendale: lo smart consulting. 

La consulenza aziendale smart: l’Esperto risponde online. E l’intelligenza artificiale lo trova per te. 

Per comprendere al meglio di cosa si tratta, partiamo dalla definizione:  

Lo Smart Consulting è un modello di consulenza aziendale che interviene nel rapporto tra individuo, impresa e competenze. Prevede autonomia nella formulazione dei quesiti a cui si ottiene risposta mediante un’interazione continua tra impresa e competenze di Esperti, selezionate da un algoritmo di intelligenza artificiale. Il servizio è caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali in modo da conciliare i tempi dedicati al supporto consulenziale e al lavoro quotidiano. Si realizza così il ripensamento “intelligente” della consulenza aziendale orientato a soddisfare i bisogni di personalizzazione, flessibilità e virtualità. 

I vantaggi della nuova consulenza aziendale: 

Autonomia nella formulazione dei quesiti: le più innovative piattaforme di consulenza online consentono a chiunque ne senta la necessità di formulare la propria richiesta di consulenza aziendale semplicemente descrivendola in una barra di testo. Nessuna intermediazione e nessun filtro, se non quello dell’Intelligenza Artificiale che provvederà a creare il “match” perfetto tra richiesta ed il giusto consulente aziendale.  

Interazione continua tra impresa e competenze di Esperti: scegliere un solo consulente aziendale significa vincolarsi ad un contratto a tempo con una sola ed unica competenza specifica. Lo smart consulting, grazie alla presenza nella piattaforma di consulenza online di molteplici Esperti, consente un’interazione continua tra l’impresa ed i vari aspetti del progetto, che potranno essere discussi, analizzati e sviluppati grazie alle consulenze aziendali di più esperti qualificati. 

Assenza di vincoli orari o spaziali: la consulenza da remoto porta con sé notevoli semplificazioni logistiche. Nessuna perdita di tempo per l’azienda che potrà ottenere la propria consulenza aziendale personalizzata ed interattiva tramite una breve videochiamata.  

Una consulenza da remoto, gestita tramite videocall, riesce a diventare un momento di dialogo, interazione ed arricchimento per l’imprenditore e per i propri collaboratori che, espresso un quesito, potranno entro poche ore essere affiancati dal consulente aziendale che apporterà valore aggiunto con le proprie competenze, riuscendo così a creare un team vincente, specie nelle PMI. 

La consulenza aziendale diventa smart non semplicemente perché si avvale di strumenti tecnologici che possono aiutare ad eliminare barriere e difficoltà puramente logistiche; la vera rivoluzione dello smart consulting è data dall’interazione efficace, proattiva, rapida e senza alcuna perdita di tempo che solo piattaforme progettate sulle effettive esigenze delle piccole e medie imprese possono offrire. 

La tecnologia e l’innovazione digitale sono senza dubbio ottimi facilitatori ma non si può e non si deve mai dimenticare che per vincere le odierne sfide imprenditoriali è necessario puntare sulle competenze delle persone; personalizzazione, flessibilità e virtualità: questi sono i veri pilastri dello smart consulting per la PMI italiana che sceglie di accedere alle migliori consulenze aziendali possibili pur disponendo di poco tempo e denaro. 


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