Antiriciclaggio: di cosa si tratta, obblighi e novità nel 2021

Normativa antiriciclaggio Alessandra pravettoni byeondthebox

Sull’attività di riciclaggio prospera un intero sistema criminale, spesso dedito al traffico internazionale di droga, alla prostituzione e al racket, ma soprattutto quest’illecito si configura come un potente strumento di gestione per le mafie, che in questo modo possono nascondere i proventi di attività illegali e rendere vani gli sforzi di forze dell’ordine e magistratura. Senza contare il fatto che, a volte, enormi flussi di denaro finiscono in mano al terrorismo

Normativa antiriciclaggio: di cosa si tratta? 

Per queste ragioni, il legislatore ha provveduto ad emanare normative ad hoc, che impongono alle figure professionali che, per vari motivi, hanno a che fare con le finanze dei loro clienti, di adempiere ad una serie di obblighi, finalizzati al monitoraggio della correttezza delle transazioni economiche e all’eventuale segnalazione di operazioni illecite (SOS – segnalazione di operazioni sospette). 

Normativa antiriciclaggio: chi è tenuto ad osservarla 

Sentendo parlare di normativa antiriciclaggio, potresti essere tentato di pensare che è materia che attiene solo agli istituti di credito, ma non è così. In realtà, questo complesso di norme coinvolge molti professionisti, che a vario titolo, maneggiano il denaro dei loro clienti o ne certificano le transazioni. 

Fra questi, i più coinvolti sono di sicuro: 

  • i dottori commercialisti; 
  • i consulenti del lavoro; 
  • gli avvocati; 
  • i notai; 
  • i revisori contabili; 

ma non sono esenti nemmeno le agenzie immobiliari e le sale da gioco, note alla magistratura come luoghi preferiti dalla malavita per riciclare denaro sporco. 

Se rientri in una di queste categorie professionali, faresti bene ad approfondire la normativa vigente, prendendo visione del D. Lgs. 231/2007, della legge n° 90 del 2017 (IV direttiva), nonché della V e VI direttiva europee in materia di antiriciclaggio, che modificano ed integrano il precedente pacchetto di norme.  

Quali sono gli adempimenti antiriciclaggio a cui devono attenersi i professionisti? 

In fondo all’articolo trovi una pratica checklist da utilizzare per verificare lo stato di compliance alla normativa antiriciclaggio del tuo studio professionale!

Adempimenti e obblighi per i professionisti 

La normativa sull’antiriciclaggio prevede obblighi e adempimenti che non ricadono solo sui professionisti sopra elencati, ma anche su quelli che, a vario titolo, operano in sinergia con questi.  

Se rientri in una di queste categorie, devi sapere che il fine ultimo di tutta questa serie di adempimenti è la valutazione del tuo cliente e delle sue operazioni finanziarie, identificando le possibili transazioni sospette, che possano nascondere il riciclaggio di proventi provenienti da attività illecite. E sappi che, qualora ne individuassi alcune, sarai tenuto a segnalarle all’autorità competente. 

Ma la normativa non si limita a individuare finalità e a indicarti come comportarti. Elenca puntualmente anche gli obblighi ai quali sarai tenuto, tra i quali ti segnaliamo: 

  • l’adeguata verifica della clientela (identificazione del cliente e valutazione del rischio). 
  • la conservazione della documentazione inerente al rapporto professionale che intrattieni con i tuoi clienti e l’adeguata verifica effettuata. 
  • la segnalazione delle operazioni sospette. 
  • l’obbligo di astenerti dall’intraprendere relazioni di lavoro con individui o società sospette e, nel caso, di interrompere immediatamente tale rapporto professionale. 
  • la formazione del professionista e dei componenti dello studio professionale in modo che siano preparati ad adempiere alla normativa nonché ad identificare situazioni di rischio. 

Dovrai cambiare l’ottica con la quale scegli la tua clientela, modificare l’organizzazione del tuo ufficio, predisporre una nuova modulistica e formare adeguatamente il tuo staff, affinché non commetta errori fatali nell’adempimento delle nuove norme in materia di antiriciclaggio. 

Novità 2021 sulle direttive

Come spesso accade per molteplici normative anche la normativa “antiriciclaggio” D. Lgs. 231/2007 è sempre in evoluzione ed aggiornamento.  

Tra le più recenti novità vi è il recepimento della VI Direttiva UE antiriciclaggio che introduce la definizione dei reati e delle sanzioni in materia di riciclaggio, l’estensione della responsabilità penale alle persone giuridiche, la doppia incriminabilità per alcune fattispecie di reato e altro ancora. 

La Commissione Europea ha avviato anche uno studio sull’effettiva applicazione della IV direttiva UE antiriciclaggio il cui recepimento da parte degli stati membri pare, per certi aspetti fondamentali, essere fortemente in ritardo. Motivo del ritardo è, per alcuni aspetti, da imputarsi alle autorità che non permettono il completo recepimento a causa del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi.  

A compensare i ritardi delle autorità, c’è l’energia e l’approccio di quei professionisti che investono in formazione ed informazione e che decidono di avvalersi della competenza, esperienza e serietà di professionisti del settore. Per rimodulare – con supporto specifico e specializzato – l’attività professionale e predisporre tutto il necessario per rispettare, fin nel minimo dettaglio, questa complicata materia. 


Il tuo studio professionale è in compliance alla normativa antiriciclaggio? Scoprilo con la nostra checklist!

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su tumblr
Condividi su telegram
Condividi su digg
Condividi su pocket