Paolo Smafora e La Bottega: la sfida avvincente di dare ad altri la propria “macchina da guidare”

e-commerce la bottega

Lanciarsi in nuovi progetti imprenditoriali non è mai semplice, farlo durante una pandemia è un’impresa coraggiosa.
Oggi conosciamo meglio Paolo Smafora, ideatore della piattaforma e-commerceLa Bottega”.

A.M. Ciao Paolo, conosciamoti meglio: chi sei e cosa fai nella vita?

P.S. Mi chiamo Paolo Smafora, sono CEO di AEON Italia, la nostra società svolge la funzione di buyer office del gruppo Aeon Ltd. giapponese di cui noi facciamo parte. Ci occupiamo di acquistare prodotti alimentari e non direttamente dall’Italia ed Europa per poi esportarli alla casa madre e rivenderli all’interno dei nostri centri commerciali e supermercati: è stata una scelta strategica del gruppo e nello specifico del nostro presidente, per interfacciarci direttamente con i nostri fornitori saltando tutti passaggi intermedi.

Siamo il primo gruppo del mercato asiatico del settore retail e siamo presenti in 13 paesi con oltre 2.000 punti vendita GDO.

Il progetto La Bottega è nato quasi per caso, grazie alle connessioni che ho nello svolgere il mio lavoro di supporto ai buyer di AEON, seguendo una strada che già abbiamo intrapreso in Giappone: presentare e proporre prodotti gastronomici Italiani con un target più alto rispetto alla grande distribuzione.

Paradossalmente il primo lockdown per noi è stato un periodo di grandissimo fermento; abbiamo avuto il tempo e la giusta calma per poter studiare, strutturare e far partire il progetto.

La Bottega è una piattaforma e-commerce, partita a fine Novembre 2020, che vuole proporre e vendere prodotti esclusivamente Made in Italy ed esclusivamente di qualità medio/alta ad un target molto specifico: quello degli italiani che vivono all’estero o degli stranieri che amano (e possono permettersi) i prodotti dell’enogastronomia italiana di un certo livello.

salsa di pomodoro e-commerce

A.M. Ho avuto modo di visitare l’e-commerce di La Bottega; i prodotti sono molteplici e si intuisce che ci si rivolge proprio agli italiani all’estero; persone che hanno un potere di spesa più alto degli italiani che vivono in Italia e che amano mangiare bene in ogni parte del mondo. Avete riscontrato anche voi questo comportamento da parte degli acquirenti?

P.S. Decisamente sì; basti pensare che abbiamo deciso di strutturare La Bottega senza alcuna campagna di scontistica particolare se non eventuali sconti promossi insieme ai nostri fornitori; però non amo, e non sposo, la filosofia secondo la quale un prodotto italiano, solo perché dev’essere venduto all’estero, deve necessariamente costare molto di più; da noi il prezzo italiano è lo stesso che abbiamo all’estero.

Ho scelto di abbracciare una politica d’acquisto che non punti su margini altissimi ma piuttosto che raggiunga l’obiettivo di fare volume.

A.M. Vi fa paura la competizione sui prezzi del canale e-commerce?

P.S. In generale no, puntiamo su un servizio di qualità che non venga scelto dal cliente in base alla leva del prezzo. Non posso negare che la “battaglia al ribasso” potrebbe preoccuparmi per i prodotti per i quali non abbiamo l’esclusiva ma la scelta dei prodotti stessi esce da questa dinamica, perché selezioniamo fornitori e produttori che hanno sposato questa nostra linea commerciale.

In realtà vogliamo distinguerci ed offrire al nostro cliente un’unica piattaforma nella quale poter trovare non solo prodotti di eccellenza Made in Italy, ma anche un servizio clienti ed un post vendita che possano fidelizzare il cliente e portarlo a sceglierci sempre più spesso.

A sostegno di quanto detto sia a Natale che adesso per Pasqua siamo l’unica piattaforma che propone in esclusiva prodotti artigianali realizzati da uno chef stellato 2 stelle Michelin (panettoni e colombe). I clienti che li hanno acquistati ci hanno fornito feedback molto fantastici e i clienti che l’hanno acquistato ci hanno scritto apprezzando molto la qualità.

colomba pasqua e-commerce

 A.M. Qual è la tua sfida in questo momento?

P.S. Ad oggi è quella di entrare in una nicchia di mercato particolare, con aspettative alte che ha comunque la possibilità di scegliere tra molteplici proposte e competitor. Vogliamo crescere nel nostro settore di riferimento e, con il tempo, guadagnare la fiducia del consumatore.

A.M. Qual è o quali sono i  Paesi su cui punti maggiormente con La Bottega?

P.S. Senza dubbio Inghilterra e Germania. I risultati stanno arrivando piano piano: abbiamo scelto di sfruttare al massimo il periodo natalizio e le soddisfazioni non sono mancate. I Paesi Nordici sono al momento i più ricettivi.

A.M. In effetti il tempo è ciò che più fa capire come sta andando qualunque attività, ancor di più un nuovo progetto. Si dice infatti che per avviare un e-commerce i primi 6 mesi siano i più difficili.

P.S. Proprio così, un semestre è un periodo standard per capire meglio cosa fare e come proseguire nello sviluppo della piattaforma. Come dico sempre io però, se fossero 4 o 5 mesi sarebbe meglio!

A.M. Cosa consiglieresti a chi vuole lanciarsi in una nuova avventura come hai fatto tu?

P.S. Il consiglio che posso dare è quello di fidarsi ed affidarsi a persone di fiducia che possano offrire consulenze su competenze diverse dalle proprie. Facendo un esempio molto concreto, io non ho esperienza né conoscenza di tutto ciò che riguarda la comunicazione social; per La Bottega ho scelto di affidarmi ad un team di ragazzi giovani ed intraprendenti che possano dar forma concreta al nostro progetto, comunicandolo nel migliore dei modi.

Io non ho conoscenza di comunicazione digitale ; trovare una squadra, degli Esperti, che abbiano un know-how di valore che possa davvero far fruttare i propri investimenti; chiedere supporto a qualcuno con competenze complementari alle tue che abbia ben chiaro chi vuoi raggiungere e ti aiuti a parlare con quello specifico target e che abbia l’obiettivo comune di crescere e di investire sul proprio lavoro per raggiungere gli obiettivi.

 

A.M. Cosa significa per te pensare beyond the box?

P.S. Per quanto mi riguarda, pensare “fuori dalla scatola” significa ad esempio affrontare la nuova sfida de La Bottega.
È la prima volta che non sono io a “guidare la macchina”; se da un lato è molto interessante dare spazio e possibilità a persone più giovani e con competenze nuove, come quelle inerenti la web communication , dall’altro lato, per me, che ho sempre tenuto tutto sotto controllo, limitarmi a dare indicazioni e obiettivi ma non avere la possibilità di agire o intervenire concretamente per raggiungerli è sicuramente qualcosa di anomalo.
In sintesi insomma mi sento “nelle loro mani”!
Però è fondamentale anche delegare a persone che hanno più competenze specifiche per poter sviluppare al meglio un nuovo progetto.

Per quanto mi riguarda, questa nuova esperienza di ascolto e visione integrata tramite diversi approcci e competenze complementari è davvero arricchente ed innovativa.


Per qualsiasi imprenditore che decide di aprirsi a nuovi clienti, mercati e canali, la vera sfida è proprio potersi affidare e soprattutto fidarsi di persone più competenti di lui.

L’imprenditore deve continuare a guidare l’azienda con la sua visione ponendo obiettivi chiare e poter contare su una squadra che lo supporta nel raggiungimento di quegli obiettivi.

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