La mia azienda è pronta per l’export?

export

Tanti attori, molta competizione ma anche numerose opportunità di valorizzazione dei propri prodotti o servizi a livello internazionale: questi i tre elementi principali che caratterizzano il mondo dell’export italiano. 

Andare oltre confine non è stato così semplice nell’ultimo periodo: il 2020 ma anche i primi mesi 2021 sono stati caratterizzati da una crisi dell’export che ha coinvolto molte tra le aziende che avevano concentrato il loro business sul posizionamento nei mercati esteri. 

L’export italiano post-Covid 

L’etimologia della parola “crisi” («scelta, decisione, fase decisiva di una malattia», der. di κρίνω «distinguere, giudicare») suggerisce una nuova prospettiva: proprio da questi momenti possono nascere anche opportunità, se si è in grado di coglierle. 

La pandemia ha accelerato un fenomeno già piuttosto diffuso, quello delle attività di vendita diretta attraverso canali digitali, sia al consumatore finale (business to consumer, B2C), che tra aziende (business to business B2B). 

Molte aziende hanno affiancato alle “classiche” vendite, anche quelle tramite e-commerce proprietario o marketplace, che, al momento, sono i principali strumenti per la vendita on-line.  Già si intravedono all’orizzonte canali aggiuntivi, come ad esempi i social, che consentono di vendere direttamente i propri prodotti in alcuni Paesi. 

Approcciarsi ai mercati internazionali attraverso questi nuovi strumenti non è stato un processo improvvisato: molte aziende, soprattutto le più piccole, ne stavano già ipotizzando l’adozione. La pandemia ha comportato un inaspettato “aumento della velocità” di questi processi decisionali: ecco dunque che il Made in Italy si è fatto conoscere in un modo nuovo. Qualunque attività, a prescindere dalla dimensione, ha ottenuto un’ottima visibilità sfruttando le proprie competenze collegate a qualità, storia del prodotto ed agilità organizzativa, anche con investimenti ridotti, proprio grazie al web. 

Competenze e professionalità: ecco cosa serve per gestire le tendenze dei nuovi mercati che cambiano e si evolvono rapidamente. Un consulente aziendale qualificato potrà interfacciarsi con l’azienda per strutturare strategie mirate, far comprendere e coordinare le opportunità che il digital export Made in Italy offre alle PMI. 

Opportunità di export per l’Italia 

Interfacciarsi al mondo dell’export italiano significa incontrare e sapersi orientare tra varietà e diversificazione di prodotti offerti e mercati a cui potersi rivolgere. 

Unione Europea 

dati Istat di ottobre 2020, pur in ottica di generale calo dei paesi UE (-7,2% su ottobre 2019), confermano come maggiori partner commerciali: 

  • Germania 
  • Francia 
  • UK 
  • Spagna 
  • Austria 

Paesi Extra-UE 

A livello globale (a fronte di una contrazione del 9,7% su ottobre 2019) l’export italiano trova come maggiori partner commerciali: 

  • Stati Uniti 
  • Cina 
  • Paesi ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico) 
  • Paesi OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) 

È importante menzionare anche altri paesi verso cui l’export italiano è stato in forte crescita negli ultimi anni: 

  • Russia 
  • Polonia 
  • Romania 
  • Turchia 
  • Repubblica Ceca 
  • MERCOSUR (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) 

Prodotti esportati 

Nella bilancia commerciale italiana beni strumentali e beni di consumo sono quelli che contribuiscono maggiormente, in particolare i settori: 

  • Produzione di autoveicoli 
  • Mobili 
  • Alimentari 
  • Abbigliamento 
  • Macchinari 

Emergono casi molto interessanti e di crescita virtuosa per alcune produzioni, come quelle vinicole, olearie e lattiero-casearie, settori in cui il Made in Italy si connota con un forte branding, anche con certificazioni di qualità dei prodotti, offrendo quindi opportunità di crescita per le PMI. 

Nonostante il calo congiunturale, numerose aziende hanno iniziato a comprendere che posizionarsi sui mercati internazionali, in un’ottica multichannel, conviene. 

Per sfruttare al meglio queste opportunità, però, occorre una strategia mirata, con una chiara comprensione dei mercati target ed il successivo adattamento dell’approccio commerciale. 

Pur in una fase di crisi generale, ci sono ancora mercati esteri con ottime prospettive di crescita, in termini di vendite, per i prodotti italiani. 

Elementi essenziali per un piano export 

Per essere vincenti e competitivi a livello internazionale, le PMI italiane devono possedere alcuni elementi essenziali: 

  • Accesso a conoscenze specifiche per il mercato di riferimento 
  • Budget stabilito per attività strategiche 
  • Disponibilità di competenze chiave 
  • Visione del progetto e di strategia di medio-lungo termine 

Per sviluppare questi elementi, non si può prescindere da un’ottica che preveda degli investimenti che potrebbero rivelarsi molto più contenuti del previsto, o addirittura oggetto di finanziamento, se ben progettati.  

Ciò che conta è partire nel modo più corretto possibile, cercando di evitare errori strategici, che possono causare perdite di tempo, denaro e, soprattutto, la fiducia dei probabili clienti, tre fattori chiave difficili da recuperare in caso di errore. 

Competenze necessarie per l’export 

Per intraprendere correttamente un’attività di export, occorre avvalersi di competenze professionali che aiutino innanzitutto a rispondere correttamente a queste domande-chiave: 

  • Esistono mercati esteri ricettivi del mio prodotto? 
  • Quali sono? 
  • Vi operano già miei concorrenti? 
  • Come? 
  • Quali sono i canali migliori (off line ed on line) per far conoscere la mia azienda? 
  • Quale strategia adottare per raggiungere nel più breve tempo possibile i miei obiettivi di posizionamento e vendita? 
  • Quali sono le norme ed i regolamenti cogenti e quali le barriere “non tariffarie”? 
  • Quale logistica e trasporto utilizzare? 
  • Che tipo di contratti stipulare con i miei potenziali clienti? 
  • Come faccio a garantirmi i pagamenti? 
  • E molte altre ancora……… 

Anche in un’area di libero scambio, come ad esempio l’Unione Europea, vi sono elementi peculiari di ogni Paese che bisogna conoscere per affrontare nel modo giusto lo specifico mercato: non solo è necessario studiare norme e regolamenti relativi ai prodotti, ma è di grande utilità anche conoscere e rispettare gli specifici usi ed abitudini di consumo, oltre che la “cultura” commerciale locale. 

Per avere successo in un’attività di export è importante avere la giusta strategia oltre che le competenze adeguate a poter vincere le sfide del mercato. 

Il modo migliore per farlo è rivolgersi a dei professionisti con esperienza specifica rispetto alle tue esigenze, che sapranno aiutarti nei diversi passaggi. 


Per avere successo in attività di export è importante avere la giusta strategia e le competenze adeguate alle sfide.

Il modo migliore per farlo è rivolgersi a professionisti con esperienza che possano aiutarti a prendere decisioni consapevoli sulla base delle esigenze della tua azienda.

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