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La mia azienda è pronta per l’export?

Export ed internazionalizzazione aziendale

L’export italiano nel 2021

Il mondo dell’export italiano attuale è ricco di attori, competitivo e con diverse barriere per chi vuole valorizzare il proprio lavoro o prodotto.

Perfino aziende più esperte, che da anni si confrontano con richieste di nuovi clienti su altri mercati, durante il 2020 hanno arrancato e faticato a sopravvivere.

Tuttavia, questo non vuol dire che l’export italiano non continui ad offrire opportunità.

Anche le PMI, con la giusta strategia e le giuste competenze al loro servizio, possono coglierle!

Il 2020 ha visto prevalere un periodo di confusione economica e sociale, ma ha di fatto aperto il mercato a nuove opportunità ed innovazioni.

Il fenomeno degli e-commerce ha rimpiazzato in gran parte la vendita al dettaglio, già gravemente colpita dalle normative anti-contagio.

Questo ha danneggiato aziende con molte risorse interne dedicate alla vendita diretta, ma ha permesso a realtà più snelle e reattive di cogliere nuove fette di mercato prima irraggiungibili.

Realtà più piccole, pur senza le risorse tecnologiche e monetarie di aziende più grandi, hanno spesso trovato il loro fattore di successo in prodotti tradizionali, tipici o su misura – puntando su qualità e storia piuttosto che quantità.

Entrambi questi approcci hanno potenziale di crescita e sviluppo su mercati internazionali, ma richiedono metodi e strategie diverse per avere successo.

Servono insomma competenze e professionalità per conoscere e fare leva sulle tendenze dei nuovi mercati che cambiano e si evolvono rapidamente.

Occorre creare strategie mirate per i propri prodotti, ricevere indicazioni e formazione da professionisti, e comprendere le opportunità che l’e-commerce e il l’export Made in Italy offrono per le PMI.

Opportunità di export dall’Italia

Il settore dell’export italiano offre una grande diversificazione nella varietà di prodotti offerti e mercati a cui si rivolge.

Unione Europea

I dati Istat di ottobre 2020, pur in ottica di generale calo dei paesi UE (-7,2% su ottobre 2019), confermano come maggiori partner commerciali:

  • Germania
  • Francia
  • UK
  • Spagna
  • Austria

Paesi Extra-UE

A livello globale (a fronte di un contrazione del -9,7% su ottobre 2019) l’export italiano trova come maggiori partner commerciali:

  • Stati Uniti
  • Cina
  • Paesi ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico)
  • Paesi OPEC (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio)

È  importante menzionare anche altri paesi verso cui l’export italiano è stato in forte crescita negli ultimi anni:

  • Russia
  • Polonia
  • Romania
  • Turchia
  • Repubblica Ceca
  • MERCOSUR (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay)

Prodotti esportati

Nel bilancio commerciale italiano, sono i beni strumentali e i beni di consumo le maggiori industrie.

In particolare, i maggiori settori che contribuiscono alla bilancia commerciale sono:

  • Produzione di autoveicoli
  • Mobili
  • Alimentari
  • Abbigliamento
  • Macchinari

Vediamo casi particolarmente virtuosi e in crescita nelle PMI di produzione vinicola, di prodotti caseari e produzione olearia.

Si tratta di settori in cui il Made in Italy si connota con un forte branding ed come certificazione di qualità dei prodotti, offrendo opportunità di crescita a diverse aziende del settore.

Nonostante questo periodo di calo congiunturale dei mercati, molte realtà hanno scoperto che vendere all’estero conviene.

Ma per farlo, occorre una strategia mirata per i loro prodotti, che sappia comprendere le dinamiche dei mercati target ed adattare l’approccio commerciale di conseguenza.

Pur in una fase di crisi generale, ci sono ancora mercati esteri con ottime capacità di acquisto e di crescita per prodotti italiani.

Elementi essenziali per un piano export

Le PMI devono essere consapevoli che a livello internazionale ci sono opportunità per il proprio business, ma per poterle cogliere devono avere alcuni elementi essenziali:

  • Accesso a conoscenze specifiche per il mercato di riferimento
  • Budget stabilito per attività strategiche
  • Disponibilità di competenze chiave
  • Visione del progetto e di strategia di medio-lungo termine

Per fare ciò, non occorre spendere centinaia di migliaia di euro imitando strategie di competitors.

Questo è l’errore che molte piccole e medie imprese commettono – convincersi replicando una strategia di marketing già usata si potrà risparmiare qualche euro con lo stesso risultato.

Sbagliando la strategia marketing si perde tempo, denaro e soprattutto la fiducia dei probabili clienti.

Tre fattori che una volta “andati” non tornano indietro.

Competenze necessarie per l’export

Per intraprendere un export su mercati esteri, occorre avvalersi di competenze professionali che aiutino a capire:

  • Richiesta del prodotto nei mercati esteri
  • Leggi sulle esportazioni
  • Costi di dazi e spese doganali (se presenti)
  • Logistica e trasporto
  • Contrattualistica e pagamenti sicuri
  • Contratti di commissione

Ogni Nazione rappresenta un diverso mondo di leggi e regolamenti che occorre conoscere e saper gestire per superare i diversi problemi.


Per avere successo in attività di export è importante avere la giusta strategia e le competenze adeguate alle sfide.

Il modo migliore per farlo è rivolgersi a professionisti con esperienza che possano aiutarti a prendere decisioni consapevoli sulla base delle esigenze della tua azienda.

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