Ridisegnare l’azienda per superare la crisi: smart working e smart learning

Postazione di lavoro e studio da casa - Smart Working e Smart Learning per le aziende

L’emergenza sanitaria ha sdoganato nuove modalità lavorative: smart working è ormai un termine che tutti abbiamo imparato a conoscere.

Secondo lo studio BVA – Doxa Impiego dello smart working durante l’emergenza, per il 73% delle aziende intervistate il lavoro a distanza è stato adottato in modo “massivo”, coinvolgendo il maggior numero di dipendenti.

E per due aziende su cinque esso proseguirà anche dopo l’emergenza.

Le squadre di lavoro, i cui membri che fino a pochi mesi fa potevano ritrovarsi ogni giorno in ufficio e magari chiedere aiuto al vicino di scrivania o alla macchinetta del caffè, oggi si ritrovano a dover affrontare nuove soluzioni di condivisione.

Come continuare a lavorare in team in smart working?

È innegabile che la tecnologia offra molteplici soluzioni per continuare a “fare squadra”. Dalle ormai famosissime videoconferenze, ai programmi di messaggistica, fino a piattaforme dedicate al project management.

Fare squadra in smart working non è sempre semplice.

Spesso ci si ritrova a dover affrontare nuovi contesti, riduzione dei team e magari a dover imparare velocemente nuove competenze in un’ottica di reskill con tempi ridotti.

Non solo “team building”: la situazione emergenziale degli ultimi mesi ha portato i mercati a confrontarsi con contrazioni impreviste.

Abbiamo assistito ed assisteremo sempre di più a riformulazioni delle aziende anche con strategie di cambiamento molto forti.

Quali sfide attendono le aziende?

Aprirsi a nuovi mercati, imparare ad utilizzare nuove soluzioni e provare a vivere la propria azienda reinventandola e ridisegnando ruoli, mansioni e squadre di lavoro sembrano essere l’unica via percorribile per scongiurare la prospettiva della chiusura.

COVID-19 molto spesso ha “fatto rima” con ridimensionamento: secondo le stime dell’OIL, nel secondo trimestre di quest’anno le aziende che si sono viste costrette a chiudere hanno portato ad una riduzione del 10,7% delle ore lavorate.

Questo dato si traduce in un numero ancora più impressionante, quello dei 305 milioni di posti di lavoro persi.

Anche quando non si arriva ad una situazione così drastica come la cessazione dell’attività, è innegabile che ri-formare le aziende (soprattutto le piccole e medie imprese) per cercare di resistere alla crisi è l’unica soluzione possibile.

Nel migliore dei casi si affronteranno periodi di grande incertezza che possono essere superati con una consapevolezza:

La riqualificazione dei dipendenti può rappresentare la vera soluzione. 

Formare i dipendenti – come farlo smart?

Ammettiamolo: essere in smart working non è semplice.

Ci si ritrova a dover affrontare compiti e progetti dove non sempre abbiamo tutte le competenze specifiche necessarie per portarli a termine al meglio.

Affrontare un percorso di formazione “classica” anche se proposta on line, significa trascorrere diverse ore di video lezione.

Tutto questo senza poter chiarire i propri dubbi specifici e con una scarsa efficienza dal punto di vista delle tempistiche.

I progetti da portare a termine spesso non possono aspettare un corso di formazione on line che per essere completato necessita di ore se non di giorni o settimane!

Imparare qualcosa di nuovo, non avendo colleghi a cui “appoggiarsi”, in modalità smart working, diventa davvero la sfida più importante da affrontare insieme al proprio team.

La tecnologia offre soluzioni valide, ma possono funzionare soltanto partendo dal dare valore alle persone e alle proprie competenze.


Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su tumblr
Condividi su telegram
Condividi su digg
Condividi su pocket