Andrea Azzimonti e Roda: la bellezza del lavoro e l’importanza della condivisione

RODA s.r.l. Andrea Azzimonti

Iniziamo a conoscerti: chi sei e di cosa ti occupi?

Sono Andrea Azzimonti, 48 anni, figlio di fruttivendoli, sposato e con un figlio.

Nella vita professionale sono socio operativo con delega nella parte operazione e in alcune funzioni di staff come finanza e il personale di Roda S.r.l., un’azienda della provincia di Varese che si occupa di mobili di design per l’outdoor: 100 persone, 24 milioni di fatturato lo scorso anno di cui il 65% fatto all’estero.

Andrea Azzimonti - Socio operativo di Roda S.r.l.
Andrea Azzimonti – Socio operativo di Roda S.r.l.

Quali sono i mercati in cui Roda S.r.l. è più affermata?

Sicuramente il mercato europeo è il nostro riferimento principale, ma non solo.

Quest’anno abbiamo aperto la filiale in Canada e ne abbiamo anche in altri 30 Paesi nel mondo; abbiamo una presenza significativa in Australia e Medio Oriente, oltre che in Giappone.

È di quest’anno anche l’apertura di Roda Asia, con una sede a Bangkok dove ci si occupa soprattutto della supply chain. Abbiamo intenzione di renderla la nostra base per aggredire il mercato di quella zona.

Andrea Ferrari design Roda

Cosa vuol dire per te innovazione?

È una parola che potrebbe essere associata a tutto: innovazione di prodotto, di materiali, di filiere produttive o sostenibilità, ma per me la vera innovazione è legata alle persone e al loro sguardo diverso sulle cose.

Paradossalmente lo smart working è innovazione; il bisogno delle persone di avere un luogo di lavoro dove stare bene e poter bilanciare lavoro e vita privata è un nuovo modo di vedere la vita quotidiana.

Noi in Italia siamo ancora troppo concentrati sul prodotto, ma ci perdiamo la potenzialità del mercato che vorrebbe davvero entrare in relazione con il modo di vivere italiano.

Divano Roda

Quanto contano le persone in Roda S.r.l.?

Le persone sono il vero fulcro della nostra azienda.

Tre anni fa abbiamo scritto la vision aziendale e siamo partiti da una frase: “Persone che possano sentirsi bene e a proprio agio con i loro affetti”.

Le attenzioni che riserviamo alle persone vanno dagli ampi spazi di uffici e show room alla frutta fresca in ufficio tutti i giorni fino all’organizzazione periodica di eventi creati per condividere numeri, informazioni ed andamento aziendale.

Qualche anno fa ero scettico anche io, ma l’esperienza mi ha confermato che se le persone stanno bene in azienda, l’azienda funziona meglio.

L’attenzione al dipendente si trasforma in un beneficio a 360 gradi, anche dal punto di vista economico e finanziario.

Qual è, ad oggi, la vostra sfida più grande?

Sicuramente la guerra ci ha portato fortissima pressione nella supply chain, un forte innalzamento di costi di materiali ed energia non solo in azienda ma anche per le persone. Avevamo pensato di aumentare i giorni in smart working per evitare spese di viaggio ai dipendenti.

Tutto questo però rimane un problema contestuale.

La sfida vera rimane sempre una: come fare in modo che le persone possano diventare una squadra. Lavorare in un ecosistema dove da un lato si è autonomi e protagonisti ma dall’altro ci si muova all’interno di un team di collaborazione è l’unico modo per crescere, sostenere il cambiamento e diventare imbattibili.

I problemi contestuali si sono susseguiti in modo importante in questi ultimi anni.

Per fare un esempio di come il lavoro in team sia la vera sfida da affrontare, ecco cosa ci è successo solo qualche mese fa.

Roda S.r.l. è un’azienda di arredo da esterni: a marzo abbiamo i magazzini pieni per iniziare le vendite.

Nel 2020 il Covid è iniziato proprio a fine febbraio. Ad aprile eravamo chiusi.
Abbiamo creato un e-commerce B2B, abbiamo ricontattato i nostri clienti e siamo ripartiti a maggio, facendo il record di spedizioni.

Nel 2021 anche perché il mercato dell’arredo outdoor stava crescendo, abbiamo avuto un incremento significativo. Abbiamo provato ad accelerare: da 45 a 100 persone, abbiamo aperto 2 filiali, abbiamo acquistato una falegnameria.

Nel 2020 un fattore esterno ci ha obbligato a cambiare, nel 2021, un po’ più consapevolmente, abbiamo affrontato un nuovo step, nel 2022 ancora una volta un fattore esterno ci sta facendo rivedere ogni aspetto dell’organizzazione.

Io non so cosa succederà nel 2023 ma forse ci dobbiamo abituare all’idea che il mercato ci obbliga costantemente a rimetterci in discussione.

L’essere umano non è fatto per essere sempre immerso nel cambiamento: non possiamo correre la maratona tutto il giorno, prima o poi qualcosa ci ferma.

Il cambiamento è fatica e non possiamo affrontare la fatica in modo continuativo: ecco allora perché fare squadra ed imparare dal confronto con gli altri è la vera arma vincente per affrontare qualunque ostacolo.

Catalogo Roda S.r.l.

Quanto sono importanti le competenze per Roda?

Bisogna distinguere tra competenze hard e soft.

Ad oggi cerchiamo senza dubbio di valutare in prima istanza proattività, intesa come voglia e grinta per andare a prendersi le competenze necessarie, ma anche un certo livello di bontà, da tradursi come capacità di stare in relazione con gli altri.

Un candidato che presenti entrambe queste competenze soft è certamente una persona più disposta a mettersi in gioco.

Come azienda poi cerchiamo sempre di rieducare i giovani al sacrificio. Sacrificio deriva da sacrum facere: rendere sacro. Il sacrificio non è una fatica, ma l’energia che investi per raggiungere un obiettivo.

Ad ogni colloquio con un nuovo designer, ad esempio, io dico subito che in Roda S.r.l. non dovrà fare nulla se non osservare ed imparare.

Adottiamo questo approccio sia per sopperire ad una carenza formativa delle scuole, che si concentrano sull’aspetto tecnico a sfavore dell’autoapprendimento, sia perché Roda S.r.l. vuole davvero raggiungere uno scopo educativo importante: ritrovare la bellezza del lavoro.

Catalogo roda

Un’ultima considerazione?

Uno dei motivi per cui mi piace BEYOND THE BOX è questo: anche voi siete totalmente in linea con il concetto di creare valore grazie all’unione di persone in un ambito di conoscenza e condivisione.

Condividiamo la forte convinzione che la crescita delle competenze di ciascuno, siano esse hard o soft, sia l’arma vincente per affrontare con successo la sfida che si sta delineando su un nuovo terreno di gioco così mutevole come quello del mercato degli ultimi anni.


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