Scalabilità del business: significato, come raggiungerla e gli errori da evitare

scalabilità

Nel mondo del business, sia esso tradizionale o tecnologico, si sente sempre più spesso parlare di scalabilità.

Questo termine, a seconda del contesto, può assumere diversi significati e la scalabilità è spesso identificata come il più significativo ambito di crescita desiderata per un progetto aziendale.


Scalabilità: una definizione sbagliata 

Classicamente, il concetto di scalabilità è definibile come un sistema di produzione e vendita che aumenta esponenzialmente il proprio profitto replicando a costo zero le vendite, grazie alle tecnologie digitali.

Questo significato di business scalabile è scorretto; vediamo perché:

  • È una definizione di scalabilità del business irreale (o economicamente non valida).
    Espandendosi e consolidandosi, infatti, l’azienda dovrà necessariamente aumentare i costi, spendendo sempre più ingenti cifre direttamente collegate alla produzione o a supporto della stessa (amministrazione, customer care, strutture e via dicendo).
  • È una definizione di scalabilità del business incompleta (almeno dal punto di vista informatico).
    La definizione di cui abbiamo parlato prima infatti tiene conto solo della dimensione orizzontale della scalabilità.

Scalabilità: una definizione informatica e due dimensioni

L’informatica è l’ambito primario nel quale si è sviluppato il concetto di scalabilità, secondo due dimensioni principali:

  • Scalabilità orizzontale: si adatta moltiplicando le unità produttive.
    Nei progetti di business è quindi  un sistema che aumenta il proprio profitto sviluppando e puntando sulla quantità della Produzione.
  • Scalabilità verticale: si adatta moltiplicando la capacità di produzione della singola unità produttiva. Passando dall’informatica ad un qualunque progetto imprenditoriale, si fa riferimento a un sistema che aumenta il proprio profitto sviluppando prodotti con margini più alti e puntando sulla qualità della produzione.

Aumentare il profitto e comprendere come far crescere il proprio modello di business è possibile solo se si comprende quale delle due dimensioni della scalabilità poter sviluppare.


Errori da evitare: scalabilità del progetto o delle inefficienze?

Una volta intuito, anche grazie ad una consulenza aziendale smart, ed implementato un modello di business scalabile, spesso ci si ritrova comunque in difficoltà.

Dopo un primo momento di crescita e discreto successo si arriva ad un momento di blocco: i margini di profitto di un business apparentemente scalabile si assottigliano sempre di più man mano che aumentano le vendite.

Questa è una caratteristica che colpisce in particolar modo le realtà ad alto valore aggiunto, dove le caratteristiche e qualità del prodotto (bene o servizio) venduto sono legate al tempo impiegato per produrle.

Serve fare molta attenzione quando si inizia a mettere in pratica la scalabilità del progetto: il rischio è quello di scalare anche le inefficienze.

Quando infatti scaliamo un sistema lo facciamo nella sua interezza, portandoci dietro (ed amplificando) tutte le problematiche e gli errori presenti fin dal principio creando diseconomie, problemi relazionali e difficoltà di conversione dei prospect.

I piccoli problemi, scalando, si trasformano in grandi problemi.

Una prima inefficienza può essere quella di non aver scalato nel modo giusto il business in base alle proprie caratteristiche, magari perché si è andati subito a espansione la quantità piuttosto che la qualità.

Secondariamente l’inefficienza della scalabilità del business model potrebbe derivare da un aspetto, all’interno dell’intero sistema, che rende difficoltoso o poco profittevole il nostro processo di scalata.

Per evitare di partire con il piede sbagliato, impostare un progetto di scalabilità del business con una consulenza aziendale mirata, soprattutto se si parla di PMI, può essere l’arma vincente.

Tre ostacoli alla scalabilità

Scalare le inefficienze è un processo che può colpire i progetti più promettenti e non è sempre facile comprendere quali possano essere le difficoltà da evitare.

La scalabilità del modello di business può essere bloccata da tre tipologie generiche di problemi: vediamoli nel dettaglio.

  1. Scalabilità bloccata dal pricing: è palese come l’incidenza di un nuovo tool, delle commissioni di un sistema di pagamento o del perfezionamento di una campagna, possano ridurre il guadagno anche del 70%, rispetto alla stessa vendita non scalata. Le variazioni di costo meno evidenti o meno note a chi gestisce l’azienda sono quelle legate agli oneri burocratici e alle imposte, che spesso possono incidere in maniera molto pesante sul margine di profitto.

    L’esempio più rapido e semplice di una situazione di questo tipo è quello degli scaglioni IRPEF e di come, al superamento di € 28.000,00, il nostro margine di profitto sarà tassato per l’11% in più, passando dall’aliquota al 27% a quella al 38%.

  2. Scalabilità bloccata dalle automazioni: se non si conoscono bene le insidie di questo meccanismo, le automazioni più inefficienti sono spesso percepite come le più utili.

    Ci sono differenti tipologie di automazioni che possono bloccare la scalabilità del proprio modello di business: si parte da quelle che allungano inutilmente il processo o che sono collegate ad attività a valore molto basso a quelle “stillicide”, spese collegate alle automazioni che hanno un importo basso unitario ma che sommate creano dei vuoti anche considerevoli nel cash flow e nelle casse aziendali.

    Non è finita: le “arenarie” sono le automazioni depositate le une sulle altre lungo lo scorrere del tempo, fino a creare dei blocchi compatti difficili da scomporre. Le inefficienze della scalabilità del modello di business si concludono con le automazioni cosiddette “tappabuchi”, quelle cioè create per risolvere problemi contingentali che poi finiscono per diventare soluzioni perpetue a problemi mai risolti.

    Per ovviare a tali problemi due sono gli aspetti da tenere in considerazione: monitorare costantemente le varie voci di costo collegate a alle automazioni e riconsiderare tutti i processi prima di inserire un nuovo automatismo in modo da sapere esattamente come si integra con quelli già esistenti.

  3. Scalabilità bloccata dalle interazioni: il concetto di Interazione è tipico della fisica e della chimica e rappresenta un processo tramite il quale due o più “elementi” si influenzano reciprocamente.

    Le interazioni che possiamo individuare nell’operatività di un business possono essere interazioni interne, cioè quelle che avvengono tra i vali elementi dell’azienda (reparti, collaboratori, proprietà, lavoratori, etc.) e poi ci sono le interazioni esterne, cioè quelle che avvengono tra l’azienda ed i soggetti esterni alla stessa (clienti, fornitori, enti, gruppi di persone, ambiente, etc.).

    La scalabilità di un progetto dipende anche dalla capacità di creare un sistema che elimini le interazioni depotenzianti.
    Liberare la scalabilità del business dalle interazioni negative è un processo delicato, che va analizzato con attenzione anche attraverso il supporto di una consulenza aziendale specifica che possa creare dei processi che siano i più semplici possibili, tracciandone risultati e gli aspetti critici in modo da poterli revisionare e migliorare periodicamente, al fine di creare un maggiore guadagno per l’azienda. Non dimentichiamo poi che il modo migliore per ridurre le interazioni negative è ridurre le interazioni nel loro complesso.

Migliorare la scalabilità del proprio progetto e rendere le interazioni più efficienti passano solitamente per l’implementazione di tre elementi: innanzitutto stabilire una Strategia Proficiente, cioè una strategia che punti a migliorarsi di continuo, grazie all’apporto di tutti i soggetti coinvolti nella catena di produzione (dai fornitori al cliente finale) e con una particolare attenzione ai dati scaturenti dal controllo di gestione.

In secondo luogo è utile impostare il lavoro in gruppi autonomi per limitare le interazioni ed ottenere un effetto di responsabilizzazione dei vari gruppi, cosa che li renderà più partecipi dell’andamento e del funzionamento dell’azienda, portandoli a ottenere risultati maggiori.

Il terzo elemento per migliorare le interazioni e quindi la scalabilità del business è dato dalla pianificazione e standardizzazione delle interazioni. Questo si traduce in una programmazione chiara di determinati incontri tramite procedure specifiche che puntino a garantire un’interazione proficua.


Rendi scalabile il tuo business

Prenota una consulenza aziendale smart con l’Esperto Ivan Fichera

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su tumblr
Condividi su telegram
Condividi su digg
Condividi su pocket