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Smart working: sfide ed opportunità per imprese

Smart working nuovo modello di lavoro

Se lo smart working è stato prerogativa delle grandi aziende fino al 2020, il futuro, in questo ambito ha prospettive decisamente diverse.

Prima della pandemia, l’adozione dello smart working come modalità lavorativa era diffusa per:

  • il 58% delle grandi aziende
  • 16% degli enti della pubblica amministrazione
  • circa nel 12% delle PMI

Nel 2020, i numeri registrati sono cambiati drasticamente.

Una recente ricerca dell’Osservatorio Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano ha dichiarato che:

  • la quasi totalità di grandi aziende (97%) e delle pubbliche amministrazioni (94%) ha adottato lo smart working durante la prima fase della pandemia
  • le PMI sono passate a circa il 58% degli occupati con questa modalità

In tutto si parla di oltre 6,5 milioni di lavoratori coinvolti, più di dieci volte rispetto al 2019 (in cui si attestavano a 570mila).

Come tutti i cambiamenti improvvisi, le realtà coinvolte hanno sperimentato pro e contro.

Sono state riscontrate difficoltà aziendali e personali, ma sono anche state colte opportunità di investimento e miglioramento.

Quali sfide comporta lo smart working per le aziende?

Durante il lockdown le organizzazioni hanno fatto importanti investimenti, sia in termini finanziari che di capitale umano, per supportare questo modello di lavoro e renderlo efficiente.

  • Nuove dotazioni hardware da affidare ai dipendenti che lavoravano in smart working

  • Gestione degli aspetti legati alla privacy per l’accesso sicuro ai dati e applicazioni da remoto

  • Adozione di adeguati sistemi per gestire la comunicazione del team

  • Modifica e ripensamento dei processi aziendali

  • Adozione di nuovi modelli di leadership e lavoro di squadra

  • Confronto ed implementazione del lavoro per obiettivi

In questo processo di adozione, non sono mancati grossi scogli per le persone e le aziende.

Gli individui hanno dovuto affrontare la difficoltà di bilanciare il tempo da dedicare al lavoro ed alla vita privata, così come l’utilizzo di strumenti digitali fino a quel momento sconosciuti.

Le aziende invece hanno dovuto rielaborare la gestione del team, i carichi di lavoro e le loro tecnologie (spesso non adeguate allo smart working).

Per alcuni si è trattato di un processo doloroso e con risultati sotto le aspettative.

Altri hanno colto questi scogli come opportunità: hanno imparato, sperimentato e riorganizzato.

E adesso cosa riserva il futuro per le aziende ed organizzazioni italiane?

È veramente la cosa migliore tornare ai modelli di prima, cancellando gli sforzi compiuti e gettando nella spazzatura tutti gli investimenti fatti finora?

Oppure è l’occasione giusta per spingere per un cambiamento duraturo, che sappia cogliere le opportunità che lo smart working offre?

Le opportunità dello smart working per aziende e dipendenti

Come detto prima, per aziende ed individui l’adozione dello smart working come modello di lavoro non è stata priva di ostacoli.

Tuttavia, molte aziende hanno confermato che questo modello non sparirà al termine dell’emergenza.

Si stima infatti che saranno circa 5,35 migliori i lavoratori che continueranno, almeno in parte, a adottare lo smart working anche dopo questo periodo.

Questo evidentemente dimostra che offre vantaggi sia per le aziende che per le persone che lo praticano.

PMI e studi professionali

Grazie allo smart working, queste realtà possono differenziare e ridurre gli spazi necessari e, grazie ai progressi della tecnologia, potranno far lavorare in team persone estremamente distanti senza necessità di costose trasferte.

Dipendenti e liberi professionisti

Le persone, sia dipendenti che autonomi, avranno importanti vantaggi economici. Risparmieranno in voci quali

  • carburante
  • costi automobile
  • pedaggi
  • parcheggi
  • pranzi
  • etc…

Inoltre, anche se meno esplicitamente legato al tema, non dimentichiamo che tutto ciò avrebbe impatto positivo anche sull’ambiente – beneficio questo non di poco conto.

Tempo

Un ulteriore vantaggio è legato al tempo, risorsa sempre scarsa per tutti.

Per molte persone, il tragitto casa lavoro è parte importante della giornata – tempo che si può dedicare ad attività personali più piacevoli dell’essere bloccati nel traffico.

Allo stesso modo, il tempo dedicato al lavoro può diventare più produttivo di risultati – se ben organizzato e privato dalle distrazioni (secondo lo studio, per il 72% degli intervistati lo smart working ne ha aumentato l’efficienza)

Smart working: elementi per il successo

Lo smart working, per poter funzionare, ha però bisogno di attenzione verso alcuni aspetti chiave:

  • il singolo individuo
  • l’organizzazione delle risorse umane

Prestare attenzione nei confronti delle risorse significa istituire un sistema di gestione dell’efficienza che comprenda l’adozione di strumenti e applicazioni specifiche per:

  • la gestione del tempo

  • la definizione di un piano di welfare aziendale

  • l’adozione di un piano formativo e di supporto al benessere psicofisico

L’organizzazione deve saper rispondere ad una preventiva analisi delle mansioni e attività che possono lavorare, in modo efficiente, in smart working e ad una bilanciata turnazione delle risorse.


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