Società benefit cosa fare per diventarlo

Come si diventa società benefit?

Cambiare qualche articolo del proprio Statuto non significa diventare società benefit.
Questa scelta deve essere inserita in un percorso di scelta, condivisione e consapevolezza.

Far crescere la propria azienda ed introdurre formalmente la dimensione di cura dell’ambiente e della società, indicando le operazioni compiute per creare benefici comuni e ridurre il proprio impatto è il risultato di un percorso che si compone di più fasi:

1.La tua azienda può diventare società benefit?

Per essere benefit serve essere società di capitali e non di persone, questa è una discriminante da cui non si può prescindere.

2.Affidati a un professionista

Innanzitutto, è necessaria una consulenza aziendale professionale. Serve capire da dove iniziare: consapevolezza è sempre parola chiave perché diventare società benefit o Bcorp non è “mettersi un’etichetta”.

3.Serve un cambiamento dall’interno

Serve fare un percorso interno con soci e management per decidere se e come affrontare questo cambiamento strategico. Diventare benefit non è una decisione che può prendere solo l’imprenditore; la modifica dello scopo sociale richiede allineamento e consapevolezza da parte del management. Si andrà incontro ad una ridefinizione delle responsabilità perché questo cambiamento avrà bisogno dell’impegno delle risorse aziendali, non solo una mera ridefinizione di compiti ma un importante cambio di visione di ciascuno.

4.Analizza e mappa i tuoi stakeholder

A questo punto si passa ad analizzare e fare una mappatura degli stakeholder: è necessario capire le relazioni di scambio e valore che possano concretizzarsi ed identificare le aree di beneficio comune per capire se la strada da seguire sia quella di generare impatto positivo o di ridurre impatti negativi.

5.Rendi ufficiale la trasformazione

Solo arrivati qui possiamo andare dal notaio e mettere nero su bianco ciò che la società vuole essere per il resto del mondo.

Un esempio particolare?

Leggendo lo statuto dell’azienda Nativa di legge che uno degli scopi della società è di “perseguire la felicità dei suoi dipendenti”. Il messaggio è indubbiamente suggestivo; naturalmente proseguendo nella lettura si declina il tutto in operazioni concrete che mirano a far crescere il business in armonia con la crescita della società.

Documenti e certificazioni delle società benefit

Il cambio di paradigma richiesto agli imprenditori che vogliano raggiungere ciò che viene definito successo sostenibile è senza dubbio impegnativo.

Modificare il proprio statuto a favore di azioni orientate alla Corporate Social Responsability (CRS) è solo l’ultimo passo di un percorso di consapevolezza maturato nel tempo. Il beneficio comune, concetto attorno al quale ruota tutta la strutturazione della società benefit, si può definire come

“L’insieme delle attività volte ad ingenerare uno o più impatti positivi o ridurre quelli negativi.”

Oltre alla generazione di benefici comuni, ecco i principali documenti che devono essere prodotti da una società benefit:

Relazione annuale di impatto

Relazione annuale d’impatto: deve essere redatta ed obbligatoriamente allegata al bilancio oltre che pubblicata sul sito web aziendale.

Gli amministratori devono individuare un Responsabile d’impatto che possa validare la relazione, anche se rimane chiaro che gli ultimi responsabili saranno sempre loro. La relazione si costituisce in tre sezioni: una prima parte nella quale si esplicitano obiettivi e attività svolte per raggiungere i benefici; un secondo capitolo dedicato alla valutazione d’impatto a cui segue la sezione conclusiva, che definisce gli obiettivi che si pongono per il bilancio successivo.

Riconoscimento senza certificazione

Modificare il proprio statuto, diventare società benefit e lavorare per ridurre l’impatto o per generare beneficio comune è una strada che si può intraprendere anche con l’ausilio di standard riconosciuti anche se non con valore di vera e propria certificazione: aderire agli standard della ISO 2600 (Guida alla responsabilità sociale) o agli standard della Global Reporting Initiative (GRI) sono validi strumenti per risultare società benefit reali, attraverso la gestione di linee guida che possano fungere da autogaranzia della veridicità delle operazioni di creazione di valore narrate nella Relazione annuale d’impatto.

Riconoscimento con certificazione

Un passo in più per chi volesse intraprendere la strada benefit è quello di diventare Bcorp (Benefit Corporation).

In questo caso si parla di una vera e propria certificazione, con standard precisi e severi da soddisfare. Per scoprire se si può ambire alla certificazione, esiste la valutazione del B Impact Assestment, lo standard di misura di impatto più diffuso al mondo, adottato da oltre 100.000 aziende in 71 paesi.

Vera e propria “bussola” per orientarsi verso le azioni che concretamente potrebbero essere oggetto di azione “benefit” per la propria azienda sono i 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

Se ogni realtà imprenditoriale, dalla PMI alla multinazionale, comprendesse il valore della generazione di impatto positivo e si adoperasse, secondo le proprie capacità e possibilità, per raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030, ecco che davvero si sarebbe colta l’essenza della società benefit.


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