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Valutazione del marchio registrato: i vantaggi per il bilancio 2020

Marchio registrato: un asset per le aziende con molti vantaggi

Cos’è un marchio registrato

La registrazione marchio non è un mero atto burocratico, ma un passaggio che può tramutarsi nel volano che farà decollare il tuo business. È vero, non è obbligatorio, ma avere un marchio registrato è davvero importante.

Forse non ci hai mai pensato, ma il marchio non è solo un “nome” o un “logo”. Rappresenta il tuo brand, identifica con precisione la tua azienda e ti permette di impedirne a chiunque l’utilizzo, per commercializzare beni uguali o simili ai tuoi. In pratica è il tuo modo per rassicurare la clientela e garantirle che il prodotto che sta acquistando è davvero il tuo.

Ma non solo. Anche se la cosa potrà sembrarti curiosa, devi sapere che registrare un marchio o provvedere alla registrazione del logo ti consentirà di mettere al sicuro un asset aziendale. Sì, perché il marchio, in realtà, è un vero e proprio bene immateriale. Oltre ad entrare a far parte del patrimonio aziendale, potrà essere usato per stipulare contratti di licenza, ottenere finanziamenti o anche, più semplicemente, per orientare i consumatori.

I vantaggi di un marchio registrato

Inutile girarci intorno: il miglior modo per proteggere la tua attività aziendale è quello di procedere alla registrazione del marchio d’impresa.

E se stai per replicare che il Codice Civile garantisce anche la protezione dei marchi di fatto, sappi che no, in questo caso non è affatto una buona idea contare sulla giurisprudenza.  Sulla carta è certamente possibile difenderti da un’eventuale sleale concorrenza, che sfrutta il tuo nome o il tuo logo per vendere prodotti simili ai tuoi. Ma per fermare il tuo competitor dovresti trascinarlo in tribunale e dimostrare la notorietà acquisita fino a quel momento dalla tua azienda. Insomma, a meno che tu non sia la Coca Cola o la Samsung, avrai già capito che è una battaglia persa in partenza!

Depositare il tuo marchio ti permette, quindi, di tutelare tuoi investimenti, evitando che un giorno qualcun altro possa raccogliere i frutti di quanto da te seminato con tanti sforzi. Inoltre, in un mercato globalizzato, in cui la costruzione del brand diventa un momento fondamentale per allargare la propria fetta di mercato, un marchio registrato rappresenta uno strumento efficace per programmare le attività di marketing, soprattutto quando si rende necessario il Marchio CE.

Registrazione Marchio Europeo

Il Marchio CE non sempre è indispensabile, ma tutto dipende dalla tipologia di prodotto che intendi trattare. In linea di massima, la registrazione del marchio europeo è necessaria per produrre e commercializzare tutti quei beni il cui utilizzo espone il consumatore a gravi rischi, come occhiali, macchinari di vario tipo, dispositivi a gas, giocattoli e molti altri.

Il fine ultimo del marchio CE, infatti, è quello di garantire all’acquirente che il bene acquistato è conforme a tutte le disposizioni previste dalla Comunità Europea, dalla sua produzione al suo smaltimento. E non pensarci nemmeno a contraffarlo: andresti incontro a sanzioni molto elevate e a lunghi procedimenti penali, nonché all’annullamento dell’atto di compravendita!

Registrare un marchio: modalità e costo

Per ottenere il proprio marchio registrato in Italia ci sono alcuni passaggi burocratici fondamentali da seguire. Ma prima di tutto bisogna assicurarsi che nessun altro abbia un logo o un marchio depositato uguale o molto simile al proprio.

Per verificare che non ci siano marchi depositati uguali al nostro, molto utile visitare EUIPO, il sito dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, che riporta tutti i marchi registrati presenti. Altro portale di riferimento, questa volta a livello nazionale, per controllare che si possa procedere con la registrazione del marchio senza incorrere in loghi o marchi già depositati, è la banca dati UIBM, ciò che comunemente chiamiamo “ufficio brevetti e marchi”.

Una volta verificato che si possa procedere con la registrazione del marchio, ecco i passaggi principali per farlo:

  • Rivolgersi all’Ufficio brevetto e marchi
  • Procedere alla registrazione marchio presso una qualsiasi Camera di Commercio
  • Sostenere il costo della registrazione marchio (tasse e bolli previsti)
  • Presentare il marchio da depositare
  • Scegliere i prodotti che si vogliono tutelare tramite la registrazione marchio

Costo marchio registrato

La registrazione di un marchio dura 10 anni ed è rinnovabile alla scadenza.

I principali costi previsti per ottenere un marchio registrato sono:

  • € 40 per i diritti di segreteria;
  • una marca da bollo da € 16;
  • € 34 per tutelare prodotti e servizi della propria attività;
  • Tasse previste dall’ufficio marchi e brevetti

Quando registrare un brevetto

Se hai avuto un’idea geniale, un’innovazione alla quale finora non aveva mai pensato nessun altro e sei riuscito a realizzarla, il discorso non cambia: devi tutelarla. Ovviamente non potrai brevettare l’idea, ma se riuscirai a concretizzarla in uno strumento, dispositivi o oggetti, allora potrai evitare che qualcun altro possa sfruttarne le potenzialità sul mercato al tuo posto.

Una volta ottenuto il brevetto, infatti, potrai produrre e commercializzare la tua invenzione o, in alternativa, cedere ad altri il diritto a farlo. Ovviamente, dietro un adeguato compenso.

La registrazione del marchio, del logo o di un brevetto segue iter complessi, che richiedono specifiche competenze e una conoscenza approfondita dei dettagli a cui prestare attenzione, per ridurre al minimo i rischi ed eventuali, future contestazioni. Per questa ragione è sempre opportuno rivolgersi agli esperti del settore, che sapranno consigliarti al meglio.

Decreto Agosto e rivalutazione beni d’impresa

Mercato stravolto, metodo di lavoro cambiato repentinamente e bisogno di reinventarsi per evitare le conseguenze più profonde della crisi economica portata dall’emergenza sanitaria di questi ultimi mesi.

In un contesto così complesso e difficile, soprattutto le PMI hanno bisogno di ripartire anche attraverso strumenti ed aiuti innovativi offerti dal Legislatore; uno tra questi è il cosiddetto “Decreto Agosto” che prevede la possibilità di rivalutare i beni d’impresa compresi i beni intangibili e quindi anche il marchio.

Il Decreto

Il D.L. 104 del 14.08.2020 prevede la possibilità, – in deroga agli ordinari criteri di valutazione e ad alcune condizioni – di allineare il valore di alcuni intangibili al loro valore economico.

Più in particolare l’articolo 110 del D.L ha previsto la rivalutazione dei beni d’impresa, inclusi marchi e brevetti, che potrà essere posta in essere con il Bilancio 2020, per i soli beni già iscritti al Bilancio 2019.

Se la propria realtà imprenditoriale ha autogenerato un marchio proprio e non acquisito esternamente, fino ad oggi la voce “brand” si poteva esprimere in Bilancio solo come valore corrispondente ai soli costi di registrazione; oggi invece, si può dare valore alla propria storia.

Una novità che può dare rilancio alla fittissima rete di PMI del Bel Paese, ricca di marchi storici e aziende di famiglia.

I vantaggi del Decreto Agosto

La grande opportunità offerta dal Decreto Agosto si concretizza nella valorizzazione economica del proprio marchio, valutato come vera e propria voce di Bilancio e quindi con un valore economico reale e “spendibile”.

La grande opportunità data ai marchi dal Decreto insomma, si trasforma in un’operazione che consentirebbe all’impresa un rafforzamento patrimoniale con la rilevazione di plusvalore che in un sistema a costi storici emergerebbero solo in ipotesi straordinarie sul capitale.

L’operazione di rivalutazione così descritta riverbera i suoi effetti positivi anche dal punto di vista fiscale. È infatti possibile dare rilievo ai maggiori valori anche in sede fiscale mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva agevolata pari al 3% dell’importo della rivalutazione.

Valorizzare il brand come strumento strategico

Come chiarito fin qui insomma, rivalutare gli “asset intangibili” come il brand attraverso una parere valutativo professionale, diventa un’operazione che non solo renderà la propria strategia di posizionamento più efficace ma che consentirà all’impresa un rafforzamento patrimoniale concreto, con la rilevazione di valori solitamente inespressi nel patrimonio contabile dell’impresa.

Consulenza aziendale efficace

Il branding non si può improvvisare. Per approfittare dell’ottima opportunità offerta dal Decreto Agosto, per capire quali siano i costi per registrare il marchio, per definire strategicamente ciò che si vuole trasmettere con il proprio brand, prima di gestire un’operazione così complessa è bene rivolgersi a professionisti del settore, che possano offrire consulenze aziendali e fornire così gli strumenti reali per poter trasformare il proprio marchio in un’arma vincente.


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